don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 7 Settembre 2025

Domenica 7 Settembre 2025 - XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 14,25-33

Data:

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Sei sicuro di aver fatto bene i conti?

Quante volte nella vita iniziamo con entusiasmo un progetto e poi lo lasciamo a metร ? Una dieta cominciata con buoni propositi e abbandonata dopo tre giorni davanti a un dolce; un abbonamento in palestra pagato per un anno e usato solo per due settimane; una stanza di casa svuotata, con vernice e pennelli pronti, ma rimasta per mesi un cantiere incompiuto. Tutti noi sappiamo cosa significa partire pieni di entusiasmo e poi arenarci.

Il Vangelo di oggi ci mette davanti esattamente a questa dinamica, su ciรฒ che conta davvero: la sequela di Cristo. Gesรน รจ in cammino verso Gerusalemme e grandi folle lo seguono. Forse molti si aspettano miracoli o una vita facile. Ma Gesรน si volta e, con una schiettezza che quasi spaventa, chiarisce subito il costo: ยซSe uno viene a me e non mi ama piรน di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non puรฒ essere mio discepoloยป.

Immaginate di trovarvi in una concessionaria: state per comprare la macchina dei vostri sogni. Il venditore non vi dice il prezzo perรฒ vi mostra tutti i comfort, vi fa fare il giro di prova e, proprio quando avete deciso di acquistarla, ecco che vi viene detto il prezzo. Nel sentirlo, prima di firmare, dite al concessionario: ยซvorrei pensarciยป.  Il concessionario nasconde inizialmente il prezzo. Gesรน, invece, non nasconde nulla, non รจ un venditore ingannevole. รˆ il Maestro piรน onesto che ci dice con chiarezza: ยซVuoi seguirmi? Sappi che questo ti cambierร  la vita, e costa caroยป.

Ma Gesรน ci chiede davvero di odiare i nostri cari? No! Lui stesso ha amato Maria sua madre, si รจ preso cura degli apostoli come fratelli. Nel linguaggio biblico, ยซodiareยป significa ยซamare menoยป. Vuol dire stabilire un ordine nelle prioritร . Pensate a una madre che deve scegliere tra un vestito per sรฉ e i libri di scuola per il figlio: non odia se stessa, ma ama di piรน il figlio e sceglie i libri. Cosรฌ Gesรน ci chiede di metterlo al primo posto: non perchรฉ il resto non valga, ma perchรฉ solo in Dio ogni affetto trova il suo posto giusto.

Santโ€™Agostino, dopo tante passioni e ricerche vane, scoprรฌ questa veritร . Scrive nelle Confessioni: ยซIl nostro cuore รจ inquieto finchรฉ non riposa in Teยป. E parlava anche dellโ€™โ€œordo amorisโ€: lโ€™ordine dellโ€™amore. Non si tratta di amare meno i nostri cari, ma di amarli meglio, in Dio.

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Poi Gesรน aggiunge: ยซColui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non puรฒ essere mio discepoloยป. La croce non รจ solo dolore, รจ responsabilitร  quotidiana. Il padre che si alza alle cinque per mantenere la famiglia, la madre che rinuncia al sonno per curare un figlio malato, lโ€™anziano che affronta la solitudine: tutti portano una croce. Gesรน ci chiede di trasformarla in croce dโ€™amore.

San Giovanni Crisostomo spiegava: ยซLa croce non รจ una punizione inflitta da Dio, ma il mezzo con cui la vita acquista significato. Come il grano deve morire per diventare pane, cosรฌ noi dobbiamo morire a noi stessi per diventare dono agli altriยป.

Pensiamo al matrimonio: due giovani sposi decidono di non vivere piรน da single e ยซrinuncianoยป alle libertร  individuali. Ma questa rinuncia porta a una rinascita: diventano una famiglia, capaci di perdono, di compromesso, di accoglienza. La croce del matrimonio diventa fonte di gioia piรน profonda.

Gesรน poi racconta due parabole. Un uomo che vuole costruire una torre si siede prima a calcolare la spesa, per non rischiare di fermarsi a metร . Un re che deve affrontare una guerra valuta se con diecimila uomini puรฒ vincere contro ventimila; se no, cerca la pace. รˆ saggezza pratica, quasi da nonno seduto in piazza. Gesรน, dunque, ci dice: ยซNon buttatevi sullโ€™onda dellโ€™entusiasmo. Sedetevi, fate i conti, capite bene cosa significa seguirmiยป.

Pensate a un giovane che vuole diventare medico. Sa che dovrร  rinunciare a divertimenti, affrontare esami difficili, passare notti insonni. Ma lo fa perchรฉ il traguardo โ€“ salvare vite โ€“ vale piรน del sacrificio. Cosรฌ il cristiano: la sequela costa, ma il traguardo รจ infinitamente piรน grande.

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San Girolamo lo comprese sulla propria pelle. Giovane colto e benestante a Roma, amava i libri e la vita agiata. Ma incontrando Cristo lasciรฒ tutto e si ritirรฒ nel deserto. Scriveva: ยซIgnorare le Scritture รจ ignorare Cristoยป. Dopo quellโ€™esperienza, tornรฒ a mettere la sua cultura al servizio della Chiesa. Non rinunciรฒ al sapere, ma lo riordinรฒ in Cristo.

Gesรน conclude: ยซChiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloยป. Non รจ questione di essere ricchi o poveri. Vi faccio un esempio: che differenza cโ€™รจ tra possedere unโ€™auto e esserne posseduti? Se lโ€™auto รจ un mezzo per servire la famiglia, per andare a lavorare e per altri bisogni, ok. Ma se diventa un idolo e ci fa trascurare i rapporti veri, allora ci possiede. Gesรน ci chiede libertร : non idolatrare ciรฒ che abbiamo, ma saperlo usare e condividere.

Forse, facendo i conti, ci sentiamo come il re con diecimila uomini contro ventimila: troppo deboli, incapaci. รˆ vero, da soli non ce la facciamo. Ma il โ€œcalcoloโ€ giusto non รจ sulle nostre forze, bensรฌ sulla grazia di Dio. Il discepolo non vince perchรฉ รจ forte, ma perchรฉ si lascia sostenere da Cristo.

E qui abbiamo una guida: Maria. Quando lโ€™angelo le propose di diventare Madre di Dio, avrebbe potuto tirarsi indietro. Ha fatto un calcolo diverso: non sulle sue forze, ma sulla fedeltร  di Dio. Ha detto il suo โ€œsรฌโ€, rinunciando ai suoi progetti di ragazza di Nazaret. Ha portato la croce accanto al Figlio, restando ai piedi della croce con il cuore trafitto.

Eppure, nel suo Magnificat, canta la gioia e la libertร  di chi ha trovato il tesoro piรน grande. Maria ci insegna che mettere Dio al primo posto non toglie nulla, ma dร  tutto. รˆ la donna che ha saputo dire โ€œsรฌโ€ senza riserve, e per questo รจ diventata Madre di Dio e Madre nostra.

Oggi Gesรน ci invita a fare bene i conti. Non ci inganna: ci dice che seguirlo costa. Costa rinunce, croci, cambiamenti profondi. Ma ci promette anche che questo costo รจ la strada verso la gioia vera, quella che non delude.

Chiediamo a Maria di insegnarci a non essere cristiani a metร , costruttori di torri incompiute, ma discepoli coraggiosi che, dopo aver fatto i conti, scelgono con gioia la libertร  dei figli di Dio. Amen!

Per gentile concessione di don Lucio, dal suo blog.

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