don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 4 Febbraio 2024

- Pubblicitร  -

Abbiamo sempre fiducia in Cristo che รจ medico dei corpi e delle anime!

Nel Vangelo di questa V Domenica del tempo ordinario, abbiamo ascoltato che ยซGesรน, uscito dalla sinagoga, subito andรฒ nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanniยป, e trova ammalata con febbre la suocera di Pietro; la prende per mano, la solleva e la donna รจ guarita e si mette a servire. In questo episodio appare simbolicamente tutta la missione di Gesรน. Gesรน venendo dal Padre si reca nella casa dellโ€™umanitร , sulla nostra terra e trova unโ€™umanitร  ammalata, ammalata di febbre, di quella febbre che sono le ideologie, le idolatrie, la dimenticanza di Dio.

Il Signore ci dร  la sua mano, ci solleva e ci guarisce. E lo fa in tutti i secoli; ci prende per mano con la sua parola, e cosรฌ dissipa le nebbie delle ideologie, delle idolatrie. Prende la nostra mano nei sacramenti, ci risana dalla febbre delle nostre passioni e dei nostri peccati mediante lโ€™assoluzione nel sacramento della riconciliazione. Ci dร  la capacitร  di alzarci, di stare in piedi davanti a Dio e davanti agli uomini. E proprio con questo contenuto della liturgia domenicale il Signore si incontra con noi, ci prende per mano, ci solleva e ci sana sempre di nuovo con il dono della sua parola, il dono di se stesso.

Ma anche la seconda parte di questo episodio รจ importante, questa donna appena guarita si mette a servirli, dice il Vangelo. Subito comincia a lavorare, ad essere a disposizione degli altri, e cosรฌ diventa rappresentanza di tante buone donne, madri, nonne, donne nelle diverse professioni, che sono disponibili, si alzano e servono, e sono anima della famiglia.

Ebbene, la giornata di Gesรน a Cafarnao incomincia con la guarigione della suocera di Pietro e termina con la scena della gente di tutta la cittadina che si accalca davanti alla casa dove Lui alloggiava, per portargli tutti i malati. La folla, segnata da sofferenze fisiche e da miserie spirituali, costituisce, per cosรฌ dire, โ€œlโ€™ambiente vitaleโ€ in cui si attua la missione di Gesรน, fatta di parole e di gesti che risanano e consolano. Gesรน non fa la predica da accademico, staccato dalla gente: รจ in mezzo alla folla! In mezzo al popolo! La maggior parte della vita pubblica di Gesรน รจ passata sulla strada, fra la gente, per predicare il Vangelo, per guarire le ferite fisiche e spirituali.ย 

รˆ una umanitร  solcata da sofferenze, questaย folla, di cui il Vangelo parla molte volte. รˆ unโ€™umanitร  solcata da fatiche e problemi: a tale povera umanitร  รจ diretta lโ€™azione potente, liberatrice e rinnovatrice di Gesรน. Cosรฌ, in mezzo alla folla fino a tarda sera, si conclude quel sabato. E che cosa fa dopo, Gesรน?

Lโ€™autore sacro scrive che ยซal mattino presto [Gesรน] si alzรฒ quando ancora era buio e, uscito, si ritirรฒ in un luogo deserto, e lร  pregavaยป. E qui appare il vero centro del mistero di Gesรน. Gesรน sta in colloquio con il Padre ed eleva la sua anima umana nella comunione con la persona del Figlio, cosรฌ che lโ€™umanitร  del Figlio, unita a Lui, parla nel dialogo trinitario col Padre; e cosรฌ rende possibile anche a noi la vera preghiera. Nella liturgia Gesรน prega con noi, noi preghiamo con Gesรน e cosรฌ noi entriamo in contatto reale con Dio, entriamo nel mistero dellโ€™eterno amore della Santissima Trinitร .

Gesรน parla con il Padre, questa รจ la fonte ed il centro di tutte le attivitร  di Gesรน; vediamo la sua predicazione, le guarigioni, i miracoli e infine la passione, escono da questo centro, dal suo essere col Padre. E cosรฌ questo Vangelo ci insegna il centro della fede e della nostra vita cioรจ il primato di Dio. Dove Dio non cโ€™รจ, anche lโ€™uomo non รจ piรน rispettato. Solo se lo splendore di Dio rifulge sul volto dellโ€™uomo, lโ€™uomo immagine di Dio รจ protetto da una dignitร  che poi da nessuno deve essere violata.

Nella conclusione del brano odierno, lโ€™evangelista annota che gli apostoli dicono a Gesรน: ยซTutti ti cercano! Egli disse loro: โ€œAndiamocene altrove, nei villaggi vicini, perchรฉ io predichi anche lร ; per questo infatti sono venutoโ€ยป.

Gesรน, dunque, dice:ย no, perchรฉ deve andare negli altri paesi per annunciare Dio e per scacciare via i demoni, le forze del male; per questo Lui รจ venuto. Gesรน รจ venuto non per portare le comoditร  della vita, ma per portare la condizione fondamentale della nostra dignitร , per portarci lโ€™annuncio di Dio, la presenza di Dio e cosรฌ vincere le forze del male. Questa prioritร  egli indica con grande chiarezza: non sono venuto per guarire โ€“ anche questo faccio, ma come segno โ€“ sono venuto per riconciliarvi con Dio. Dio รจ il nostro creatore, Dio ci ha dato la vita, la nostra dignitร : E a lui dobbiamo soprattutto rivolgerci.

Che la Vergine Maria ci insegni a condividere con i fratelli il mistero del dolore, ci aiuti ad avere sempre fiducia in Dio e ci sostenga affinchรฉ possiamo recare a tutti la parola risanatrice di Gesรน, medico delle anime e dei corpi. Amen!

- Pubblicitร  -

Fonte

Don Lucio D’Abbraccio

Di don Lucio, puoi acquistare:

Altri Articoli
Related

Commento alle letture della liturgia del 7 Febbraio 2026

Tempo Ordinario IV, Colore Verde - Lezionario: Ciclo A | Anno II,...

don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 8 febbraio 2026

Movimento Apostolico Ciechi Riflessioni dell'assistente spirituale don Alfonso Giorgio per...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...