Ai piedi di Gesรน: lรฌ nasce la vita!
Oggi il Vangelo di Luca ci conduce in un luogo a noi familiare: la casa di Marta, Maria e Lazzaro. Un luogo che Gesรน amava frequentare, dove trovava ristoro e condivideva momenti di vera amicizia. In questo brano cosรฌ celebre, Marta โ con la sua sollecitudine e il suo affannarsi โ รจ lโimmagine di molti di noi. Quante volte ci sentiamo sopraffatti dalle mille cose da fare: preparare il pranzo, sbrigare le faccende, occuparci dei nipoti, pagare le bollette, gestire mille impegni quotidiani?
Marta รจ la donna pratica, attenta ai bisogni concreti, desiderosa di accogliere Gesรน nel modo migliore. E chi di noi non si รจ mai sentito come lei? Magari un poโ risentito, vedendo qualcun altro apparentemente โsenza far nienteโ, mentre noi ci affanniamo?
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Marta, infatti, si lamenta con Gesรน: ยซSignore, non tโimporta nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiutiยป. ร una protesta sincera, profondamente umana, che nasce dalla stanchezza e forse anche da un senso di incomprensione.
Ma poi cโรจ Maria, seduta ai piedi di Gesรน, che ascolta la sua Parola. Maria non รจ affatto oziosa, nรฉ indifferente. ร presente con tutto il cuore, totalmente immersa nellโascolto. Maria ha scelto la parte migliore, quella che non le sarร tolta.
Non che Marta avesse torto nel servire, anzi! Il servizio รจ fondamentale, รจ un atto dโamore. Ma Gesรน ci invita a riscoprire una prioritร , quella โcosa sola necessariaโ.
Pensiamo a un medico. La sua vocazione รจ curare i malati. Se, mentre un paziente รจ grave, si preoccupasse soltanto di riordinare lโambulatorio o di compilare moduli, mancherebbe alla sua missione. Cosรฌ anche noi: la โcosa sola necessariaโ รจ stare con Gesรน, ascoltare la sua Parola, farla scendere nel cuore.
San Gregorio Magno diceva che ยซMarta rappresenta la vita attiva, mentre Maria la vita contemplativaยป. Entrambe sono importanti, ma รจ la contemplazione che nutre lโazione, le dร senso e direzione. Senza ascolto profondo, il nostro impegno rischia di trasformarsi in agitazione senza gioia, in unโattivitร che ci svuota invece di riempirci.
Spesso, nella nostra vita, si accumulano esperienze, saggezza, ma anche fatiche e delusioni. Corriamo da un impegno allโaltro, ci preoccupiamo per i figli, per i nipoti, per il domani. ร giusto, รจ amorevole. Ma in tutto questo correre, troviamo il tempo per sederci ai piedi di Gesรน? Riusciamo a ritagliare un momento per aprire il Vangelo, fermarci in preghiera, e dialogare con Lui nel silenzio del cuore?
Portiamo con noi questa domanda: โCome posso scegliere, ogni giorno, la parte migliore? Come posso, nei miei affanni, trovare un tempo per ascoltare davvero?โ.
Immaginiamo di essere a tavola con una persona cara che non vediamo da tanto tempo. Abbiamo preparato un pranzo delizioso, ma se per tutto il tempo ci preoccupassimo solo di servire, sparecchiare, riordinare, senza mai guardarla negli occhi, senza ascoltarla, senza condividere un sorrisoโฆ avremmo davvero vissuto quellโincontro? No, avremmo perso la parte migliore: la presenza, la comunione, il cuore.
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Gesรน, dunque, non rimprovera Marta per il suo servizio. Le vuole bene. Ma la invita a riordinare le prioritร . Le dice: ยซMarta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola cโรจ bisognoยป. E quella cosa รจ lโascolto della Parola di Dio.
Ascoltando la sua Parola, entriamo in relazione personale con Lui. Da questa relazione tutto prende senso: le nostre azioni, il nostro servizio, le nostre fatiche acquistano un valore eterno. Solo con Lui impariamo ad amare veramente, a servire con gioia, a trovare pace anche in mezzo alle preoccupazioni.
Non si tratta di scegliere tra il fare e il non fare, ma di agire con la giusta prospettiva, con il cuore pieno di Lui: ยซAma e faโ ciรฒ che vuoiยป, diceva SantโAgostino.
Non si tratta nemmeno di scegliere tra preghiera e impegno nel mondo, ma di lasciare che la preghiera illumini e dia senso a ogni nostro impegno. SantโAgostino ci ricorda: ยซNon si puรฒ amare ciรฒ che non si conosceยป. Per amare Dio e il prossimo, dobbiamo prima conoscere Dio โ e lo conosciamo ascoltando la sua Parola.
In questo tempo estivo, abbiamo unโopportunitร speciale per dedicarci a quella ยซparte miglioreยป che il Vangelo ci indica. Con meno impegni lavorativi, possiamo ritrovare il tempo per riflettere, per pregare, per leggere la Parola. Non lasciamo che questa occasione sfumi: ogni giorno troviamo un momento per sederci ai piedi di Gesรน, come Maria, per ascoltare ciรฒ che Lui ha da dirci.
E se il tempo รจ tiranno, proviamo a rubare anche solo cinque minuti: un versetto letto e meditato mentre beviamo il caffรจ o qualche bevanda fresca, un pensiero a Lui mentre siamo in coda al supermercato, un attimo di silenzio prima di dormire. Non รจ la quantitร , ma la qualitร di un cuore che si apre.
E quando saremo chiamati a essere Marta, a servire con amore e dedizione, il nostro servizio sarร illuminato e sorretto dalla presenza che avremo coltivato nel silenzio e nellโascolto.
Affidiamo il nostro cuore a Maria, che sa cosa significa ascoltare profondamente. Chiediamole di insegnarci a vivere ogni giorno con lโascolto di chi ama davvero. Come Lei, impariamo a mettere al centro della nostra vita la Parola di Dio, cosรฌ da scegliere ogni giorno la parte migliore, quella che non ci sarร mai tolta.
Che il suo esempio ci ispiri e ci accompagni, perchรฉ ogni nostro impegno risplenda della luce di Cristo. Sรฌ, ai piedi di Gesรน, in quel sacro silenzio che accoglie il Verbo, il nostro spirito trova il suo respiro piรน autentico, la vita vera, piena, che non ci sarร mai tolta. Amen!
Per gentile concessione di don Lucio, dal suo blog.
Chi รจ Don Lucio D’Abbraccio?
Don Lucio D’Abbraccio
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