don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 2 Aprile 2023

1119

Amiamo Cristo nei nostri fratelli!

Questa celebrazione ha come un doppio sapore, dolce e amaro, รจ gioiosa e dolorosa, perchรฉ in essa celebriamo il Signore che entra in Gerusalemme ed รจ acclamato dai suoi discepoli come re; e nello stesso tempo viene proclamato solennemente il racconto evangelico della sua Passione. Per questo il nostro cuore sente lo struggente contrasto, e prova in qualche minima misura ciรฒ che dovette sentire Gesรน nel suo cuore in quel giorno, giorno in cui gioรฌ con i suoi amici e pianse su Gerusalemme.

Il Vangelo proclamato prima della processione (cf Mt 21,1-11) descrive Gesรน che scende dal monte degli Ulivi in groppa a un puledro di asino, sul quale nessuno era mai salito; dร  risalto allโ€™entusiasmo dei discepoli, che accompagnano il Maestro con acclamazioni festose; ed รจ verosimile immaginare come questo contagiรฒ i ragazzi e i giovani della cittร , che si unirono al corteo con le loro grida. Durante lโ€™ingresso a Gerusalemme, infatti, la gente rende omaggio a Gesรน come figlio di Davide con le parole del Salmo 118 [117] dei pellegrini: ยซOsanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel piรน alto dei cieli!ยป (Mt 21, 9).

Ebbene, Gesรน stesso riconosce in tale accoglienza gioiosa una forza inarrestabile voluta da Dio, e ai farisei scandalizzati risponde: ยซIo vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietreยป (cf Lc 19,40).

Ma questo Gesรน, che secondo le Scritture entra proprio in quel modo nella Cittร  santa, non รจ un illuso che sparge illusioni, non รจ un profeta, un venditore di fumo, tuttโ€™altro: รจ un Messia ben determinato, con la fisionomia concreta del servo, il servo di Dio e dellโ€™uomo che va alla passione; รจ il grande Paziente del dolore umano.

Mentre dunque anche noi facciamo festa al nostro Re, pensiamo alle sofferenze che Lui dovrร  patire in questa Settimana. Pensiamo alle calunnie, agli oltraggi, ai tranelli, ai tradimenti, allโ€™abbandono, al giudizio iniquo, alle percosse, ai flagelli, alla corona di spineโ€ฆ, e infine pensiamo alla via crucis, fino alla crocifissione.

Lui lo aveva detto chiaramente ai suoi discepoli: ยซSe qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi seguaยป (cf Mt 16,24). Non ha mai promesso onori e successi. I Vangeli, a tal proposito, parlano chiaro. Gesรน ha sempre avvertito i suoi amici che la sua strada era quella, e che la vittoria finale sarebbe passata attraverso la passione e la croce. E anche per noi vale lo stesso. Per seguire fedelmente Gesรน, chiediamo la grazia di farlo non a parole ma nei fatti, e di avere la pazienza di sopportare la nostra croce: di non rifiutarla, non buttarla via, ma, guardando Lui, accettarla e portarla, giorno per giorno.

E questo Gesรน, che accetta di essere osannato pur sapendo bene che lo attende il โ€œcrucifige!โ€, non ci chiede di contemplarlo soltanto nei quadri o nelle fotografie, oppure nei video che circolano in rete. No! Lui รจ presente in tanti nostri fratelli e sorelle che oggi patiscono sofferenze come Lui: soffrono per un lavoro da schiavi, soffrono per i drammi familiari, soffrono per le malattieโ€ฆ Soffrono a causa delle guerre e del terrorismo, a causa degli interessi che muovono le armi. Uomini e donne ingannati, violati nella loro dignitร , scartatiโ€ฆ Gesรน รจ in loro, in ognuno di loro, e con quel volto sfigurato, con quella voce rotta chiede โ€“ ci chiede โ€“ di essere guardato, di essere riconosciuto, di essere amato.

Non รจ un altro Gesรน: รจ lo stesso che รจ entrato in Gerusalemme tra lo sventolare di rami di palma e di ulivo. รˆ lo stesso che รจ stato inchiodato alla croce ed รจ morto tra due malfattori. Non abbiamo altro Signore allโ€™infuori di Lui: Gesรน, umile Re di giustizia, di misericordia e di pace.

Da Lui lasciamoci guidare verso Dio, per imparare da Dio stesso il retto modo di essere uomini. PreghiamoLo, affinchรฉ diventiamo anche noi con Lui e a partire da Lui messaggeri della sua pace, affinchรฉ in noi ed intorno a noi cresca il suo Regno. Amen!

Fonte

Don Lucio D’Abbraccio

Di don Lucio, puoi acquistare:

- Pubblicitร  -