don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 18 Settembre 2022

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Non potete servire Dio e la ricchezza!

La parabola odierna di questa domenica ha come protagonista un amministratore disonesto. Perchรฉ Gesรน racconta questa parabola? Per farci comprendere che il male serve a farci riflettere: Gesรน evidentemente non loda la disonestร  dellโ€™amministratore, ma loda la sua abilitร .

Il Signore, rivolgendosi agli scribi e ai farisei, a coloro che lo accusavano di mangiare con i peccatori, racconta che un amministratore, accusato di aver sperperato le ricchezze a lui affidate da un uomo ricco, prima di lasciare il proprio incarico, chiama i debitori del padrone e, con unโ€™operazione di falsificazione delle ricevute, li rende debitori verso se stesso. Cosรฌ, anche se licenziato, avrร  qualcuno che gli dovrร  riconoscenza e lo accoglierร  ยซin casa suaยป. Grande astuzia, dunque, e grande, doppia disonestร  verso il suo padrone, il quale, tuttavia, conosciuta la vicenda e saputo come il suo amministratore si era โ€œaggiustato il domaniโ€, lo elogia ยซperchรฉ aveva agito con scaltrezzaยป. Ebbene sรฌ, padrone e amministratore sono entrambi ยซfigli di questo mondoยป e il loro ragionamento รจ certamente mondano, segnato da furbizia, ma anche da falsitร  e ingiustizia. Lo stesso Gesรน, infatti, dice che ยซi figli di questo mondo verso i loro pari sono piรน scaltri dei figli della luceยป. Che cosa significano queste parole? Significano che ยซcoloro che non credonoยป, ยซcristiani di nome ma non di fattoยป, per questa vita terrena, per la sistemazione economica, fanno fatiche incredibili. Si sacrificano per cose banali, per cose che passano. E allora, vuole farci capire Gesรน: se i figli di questo mondo si preoccupano per il loro domani mondano, perchรฉ i figli della luce, non si preoccupano con altrettanta serietร  del loro domani: il domani davanti a Dio? Esistono persone che per accumulare denaro fanno sacrifici incredibili e si sottopongono a fatiche incessanti: perchรฉ, allora, noi, ยซuomini religiosiยป, ยซfigli della luceยป, che conosciamo il vero tesoro della vita non facciamo altrettanti sacrifici per guadagnarlo?

Osserviamo il comportamento di tanti โ€œcristianiโ€: quando si tratta delle cose di Dio, si guarda lโ€™orologio (guai se la celebrazione eucaristica inizia con qualche minuto di ritardo o se si prolunga! Guai a stare qualche minuto in piรน nella casa del Signore!). Abbiamo sempre fretta e mai tempo per Gesรน. Quanto tempo perdiamo nei bar, davanti la televisione etc.! E poi se dobbiamo dedicare qualche minuto in piรน alla preghiera ci annoiamo. Diciamo di credere e amare Dio. Ma amiamo e crediamo realmente in Dio? E se davvero lo amiamo e crediamo in lui, siamo coerenti con ciรฒ che Gesรน ha detto e insegnato? Mettiamo in pratica i consigli evangelici? Siamo disposti a fare sempre la sua santa ยซvolontร ยป? Facendo un attento esame di coscienza, notiamo, purtroppo, che siamo incoerenti. Predichiamo bene e razzoliamo male! Giustamente, allora, chi non crede, ride di noi, si fa beffe della religione. Anche chi ha una fede ยซpiccolaยป si allontana perchรฉ รจ scandalizzato dai nostri comportamenti! La colpa รจ solo e soltanto nostra.

Se invece la nostra fede fosse piรน vera e sincera, se mettessimo in pratica, nonostante i nostri limiti, i consigli evangelici, se la nostra testimonianza fosse autentica, se facessimo piรน sacrifici per il Signore, quante persone ci stimerebbero di piรน e quante persone ritornerebbero a Dio? Non sarebbe giร  questo un grande apostolato e un grande esempio?

Gesรน continua dicendo: ยซEbbene: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perchรฉ, quando questa verrร  a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterneยป. Lโ€™invito di Gesรน รจ quello di procurarsi amici con la stessa determinazione che hanno i figli di questo mondo, ma anche facendo un uso diverso della ricchezza: si tratta di condividerla con i poveri che, essendo i primi cui รจ promesso il Regno (cf Lc 6, 20), potranno accoglierli nelle dimore eterne, cioรจ dove cโ€™รจ la vita in Dio per sempre. Questo รจ il modo di ยซfare buon uso del tempoยป (cf Ef 5, 16), del tempo che abbiamo in dono da vivere, per trasformare la ricchezza disonesta in fonte di comunione e di amicizia. Il denaro, dunque, va usato per il bene, per aiutare chi รจ in difficoltร !

Le parole con le quali Gesรน conclude questa parabola sono un severo ammonimento: ยซNessun servitore puรฒ servire due padroni, perchรฉ o odierร  lโ€™uno e amerร  lโ€™altro, oppure si affezionerร  allโ€™uno e disprezzerร  lโ€™altro. Non potete servire Dio e la ricchezzaยป. Ciรฒ significa che o noi amiamo Dio con tutto il cuore, lโ€™anima e le forze, oppure amiamo il denaro e, amando la ricchezza non possiamo amare Dio. Bisogna scegliere un ยซpadroneยป, ยซsignoreยป. Chi รจ il ยซpadroneยป, ยซsignoreยป della nostra vita? Per chi viviamo? In chi riponiamo la nostra fiducia?

Quante volte lโ€™orgoglio รจ il nostro vero padrone; quante volte lโ€™interesse umano รจ la molla di tutte le nostre azioni; quante volte il denaro รจ il vero โ€œdioโ€ al quale si sacrifica tutto e tutti! Quante famiglie, purtroppo, si dividono e litigano per lโ€™ereditร ; quante persone, pur di arrivare al potere, sono disposte ad uccidere fisicamente, moralmente e psicologicamente!

Non dimentichiamoci mai le parole di Gesรน: ยซDovโ€™รจ il vostro tesoro, lร  sarร  anche il vostro cuoreยป (cf Lc 12, 34); ยซFate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perchรฉ, anche se uno รจ nellโ€™abbondanza, la sua vita non dipende da ciรฒ che egli possiedeยป (cf Lc 12, 15); ยซStolto, questa notte stessa ti sarร  richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarร ?ยป (cf Lc 12, 20).

Preghiamo Dio Padre onnipotente affinchรฉ, salvandoci dalla cupidigia, ci aiuti sempre ad amarlo e a servirlo come nostro unico Signore. Amen!

Fonte

Don Lucio D’Abbraccio

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