Don Luciano Labanca – Commento al Vangelo del 10 Marzo 2024

Commento al brano del Vangelo di: Gv 3,14-21

Data:

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La porta sempre aperta

La IV domenica di quaresima, detta โ€œLaetareโ€, per via dellโ€™antifona dโ€™ingresso della Messa, ha una speciale connotazione di gioia, in cui la Chiesa ci fa anticipare lโ€™atmosfera pasquale. La splendida pagina evangelica, presa dal capitolo III del Vangelo di Giovanni, ci conduce ad approfondire il senso di questa gioia consolante, che certamente non รจ un sentimento a buon mercato.

Lโ€™evangelista, proponendoci un passo del discorso di Gesรน a Nicodemo, questo fariseo, rappresentante del giudaismo ortodosso e cercatore notturno di Dio, ci porta al cuore del mistero pasquale di Gesรน. Richiamando lโ€™episodio dellโ€™innalzamento del serpente di bronzo nel deserto ad opera di Mosรจ (cfr. Nm 21,4-9), per salvare il popolo dai morsi velenosi dei serpenti, Gesรน annuncia il compimento di quella profezia nella sua persona.

Ciรฒ che si verificรฒ simbolicamente ai tempi della Prima Alleanza, assume ora un senso nuovo in Lui, innalzato sulla Croce. La sorte ignominiosa di un condannato a morte diviene causa di salvezza eterna per chi crede. รˆ lโ€™amore del Padre, infinito e viscerale per lโ€™umanitร , manifestatoci nel dono del Figlio, la causa della salvezza dai morsi mortiferi del peccato.

รˆ consolante sapere che Dio non cambia idea nei nostri confronti: ha dato il suo Figlio perchรฉ noi avessimo la vita, quella vera, eterna, che non finisce. Sotto il peso dei nostri peccati e delle nostre infedeltร , ci viene data la possibilitร  di essere perdonati, guariti, se lo vogliamo. Non รจ sufficiente credere in qualcosa, compiere gesti, ma investire nellโ€™amicizia con Gesรน, credere nella sua persona viva.

Dio Padre, in Cristo, offre al mondo sempre di nuovo questa possibilitร . Egli, di fronte ai ripetuti rifiuti dellโ€™umanitร , avrebbe potuto arrendersi, condannandoci per sempre, eppure ha lasciato una porta sempre aperta per tutti noi, manifestando il suo amore senza fine. Lโ€™ingresso attraverso la porta avviene mediante la libera adesione della fede, mai imposta, ma sempre proposta.

Vivere di fede significa vivere nella veritร , lasciarsi illuminare dalla luce di Cristo e compiere le opere della luce. Nonostante questo dono irrevocabile di Dio e del suo amore, perรฒ, ci sono tanti che decidono di non accogliere la luce, ma scelgono le tenebre, perchรฉ le amano piรน della luce. Noi da che parte vogliamo stare? Scegliamo la luce e la veritร , oppure siamo ancora attratti dalle tenebre della menzogna, del peccato e dellโ€™egoismo?

Per gentile concessione di don Luciano Labanca, dal suo sito.

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