Don Luciano Condina – Commento al Vangelo del 20 Dicembre 2020

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Con il vangelo dellโ€™Annunciazione entriamo nella settimana che ci porta al Natale. Questo passo contiene lโ€™essenza del Natale, che รจ la dinamica attraverso cui Dio in Gesรน si incarna in Maria; e per noi, oggi, questa essenza รจ la dinamica attraverso cui Dio si incarna nelle nostre vite, cosรฌ come avvenuto per Maria.

Per capire lโ€™elemento fondamentale e determinante di questo ingresso di Dio nella nostra vita, bisogna ritornare allโ€™Eden quando Eva, ingannata dal serpente, decide di mangiare il vietato frutto dellโ€™albero della conoscenza del bene e del male, quando invece era abbondante e benedetto da Dio cibarsi del frutto dellโ€™albero della vita.

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Per โ€œconoscenza del bene e del maleโ€ non รจ da intendersi una conoscenza della quale Dio รจ geloso e non vuole condividerla con lโ€™uomo โ€“ una lettura maligna e sospettosa nei suoi confronti โ€“ ma si intende tutto lo scibile del creato, tutto ciรฒ che va โ€œdalla A alla Zโ€ nella conoscenza. Ora, lโ€™uomo non ha la possibilitร  di avere questa comprensione, perchรฉ รจ troppo limitato; la comprensione del tutto รจ sconfinata e solo Dio puรฒ inglobarla interamente; un oceano non potrร  mai entrare in un acquario, perchรฉ โ€œcertamente morirestiโ€, dirร  Dio a Eva.

Fuor di metafora, lโ€™uomo non potrร  mai capire appieno tutto ciรฒ che รจ nella realtร , non solo dal punto di vista scientifico bensรฌ anche morale: ad esempio nel comprendere una tragedia come quella della Shoร ; e chi vive esigendo di comprendere non vivrร  mai appieno: perennemente dubiterร  di Dio accusandolo di non saper fare il suo mestiere per i troppi conti che non torneranno alla nostra povera, piccola visione delle cose.

Cosรฌ รจ per lโ€™amore: esso non passa per la comprensione; non potremo mai capire fino in fondo un consorte, un figlio, un fratello, per il semplice fatto che i nostri sbagli non sono sempre comprensibili o spiegabili, in quanto non sempre esiste un motivo logico dietro ad essi.

Non cercare di capire: ama! Perchรฉ cercare di capire metterร  sempre sotto processo lโ€™altroย  non avendo tutto il necessario per comprendere, diventerai giustiziere che non perdona: lโ€™esatto opposto dellโ€™amore. Ecco perchรฉ i frutti dei due alberi nellโ€™Eden sono uno portatore di vita, lโ€™altro di morte.

Questa lunga introduzione serve per comprendere cosa cโ€™รจ dietro lโ€™ยซEccomiยป di Maria allโ€™arcangelo Gabriele. In lei non cโ€™รจ il desiderio di capire, perchรฉ la risposta dellโ€™angelo: ยซLo Spirito Santo scenderร  su di te e la potenza dellโ€™Altissimo ti coprirร  con la sua ombraยป e seguenti (Lc 1,35), di certo non รจ soddisfacente nรฉ sufficiente per comprendere come verrร  fecondata. A Maria non interessa capire, semplicemente si fida e si apre alla vita di Dio cheย  essendo immensamente piรน grande della propria, non puรฒ sottostare alla sua comprensione.

Anche noi possiamo essere fecondati da Dio: se รจ vero che Gesรน ha potuto prendere corpo nel seno immacolato di Maria, รจ altrettanto vero che il nostro โ€œsรฌโ€ a Dio gli permette di plasmarci, di rendere abitabile il nostro cuore, perchรฉ sia un posto in grado di diventare sua dimora e permettere cosรฌ, anche a noi, di vivere il Natale al pari di Maria.

Per tutta la vita Dio non fa altro che corteggiarci cercando in tutti i modi il nostro โ€œeccomiโ€. E quando sarร  sincero, pulito, fiducioso, allora Dio potrร  cominciare a scrivere la sua storia con noi e in noi,ย  portandoci dove non avremmo mai potuto immaginare, perchรฉ a quel punto non siamo piรน noi che viviamo ma รจ Lui che vive in noi.

Buon Natale!

Commento di don Luciano Condina

Fonte – Arcidiocesi di Vercelli


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