Questa Domenica il Vangelo ci presenta l’unico miracolo descritto in tutti e quattro i Vangeli: la moltiplicazione dei pani e dei pesci; questo “miracolo” è in realtà un segno tangibile per comprendere la missione di Cristo; mi colpisce un’immagie, Andrea vede un ragazzo che ha cinque pani e due pesci, tutti pensano alla quantità che non basterà mai per cinquemila uomini, nessuno si rende conto che questo giovane in realtà sta donando tutto quanto possiede per gli altri, è poco, ma è tutto quanto possiede…
Tutto! è quella famosa immagine della goccia nell’oceano che Madre Teresa ci ha lasciato: “Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.” È necessario un cambio di prospettiva, non più il “mio” pane, ma il “nostro” pane, quando il “mio” diventa “nostro” avviene la moltiplicazione, è così che quel poco/tutto diventa sufficiente per sfamare tanta gente!
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Da questo atteggiamento avviene la vera distribuzione, cioè quella del pane che non finisce mai, il pane della generosità che sfamerà il mondo intero!
Commento a cura di don Guido Santagata della Parrocchia Santa Maria Assunta-Duomo di Sant’Agata de’Goti (BN)



