Il commento al Vangelo di domenica 9 febbraio 2025 curato da don Giuseppe Spiga, fidei donum di Cagliari, missionario in Brasile.
In questa domenica, il Vangelo ci presenta un episodio della vita quotidiana dei pescatori, in particolare degli apostoli, che erano esperti nel loro mestiere. Essi avevano passato tutta la notte a pescare, ma senza successo. Gesù, intanto, si trovava nelle vicinanze, parlando alla gente che lo cercava per ascoltare la sua parola e nutrire la propria vita spirituale.
Arrivato dove si trovavano gli apostoli, Gesù li invita a prendere il largo e a gettare nuovamente le reti. Nonostante il loro scetticismo, data la loro esperienza di pescatori professionisti, decidono di fidarsi della sua parola. Il risultato è una pesca miracolosamente abbondante, segno tangibile della fiducia riposta in Gesù.
Questo episodio ci insegna l’importanza di fidarci della parola di Dio, anche quando le nostre sicurezze umane sembrano fallire. Come i pescatori, siamo chiamati a lasciare da parte le nostre certezze e a affidarci completamente a Dio. Senza di Lui, anche se siamo esperti o professionisti nel nostro campo, non possiamo realizzare nulla di significativo. Con Gesù nella nostra vita, invece, il successo è garantito.
Il Vangelo di questa domenica ci invita, quindi, ad ascoltare la parola di Dio, a fidarci di essa e, sulla base di questa fiducia, a “prendere il largo” nella nostra vita, pronti a realizzare i miracoli che Gesù opera quando è presente nel nostro cuore.
