Avere o essere?
โAvere o essere?โ ร questa, secondo me, la domanda che emerge dal Vangelo di questa domenica. Puรฒ sembrare una questione banale, alla quale rispondiamo frettolosamente con โรจ piรน importante essere che avereโ. Ma mi domando: quale sarebbe davvero la risposta di Gesรน? Per il Vangelo, รจ meglio lโavere o lโessere?

Lโinsegnamento di Gesรน in questo racconto parte da un fatto che, sebbene avvenuto duemila anni fa, รจ a mio avviso estremamente attuale. Gesรน viene interpellato da un uomo che sta subendo unโingiustizia: suo fratello non vuole dividere lโereditร con lui. Il Maestro, che certamente ama la giustizia, non puรฒ che comprendere la richiesta di quellโuomo. Ma, come sempre, Gesรน invita a guardare oltre lโimmediato e ci costringe a osservare la cornice, che anche in questo caso รจ piรน importante: due fratelli sono divisi da una questione di denaro, e la loro relazione รจ morta. Cosa conta di piรน: โavere la propria parte di beniโ o โessere fratelliโ?
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Anche la parabola che Gesรน racconta per rafforzare il suo insegnamento รจ provocatoria. Lโuomo di cui parla ha lavorato con impegno e onestร tutta la vita: perchรฉ viene proposto come esempio negativo? Non ha fatto nulla di male, si รจ costruito tutto da solo. Che cโรจ di sbagliato nel voler godere dei propri beni accumulati con fatica? Eppure Dio lo chiama โstoltoโ e lo coglie la morte allโimprovviso. Perchรฉ? Perchรฉ questโuomo, nel suo dialogo interiore, appare solo. Ha accumulato molti beni, ma non nomina mai la famiglia, gli amici, i poveri, nรฉ Dio. Ha molto, ma รจ poverissimo di relazioni.
Gesรน provoca lโascoltatore, i discepoli e anche noi oggi. Continuiamo a dire che โessereโ รจ piรน importante di โavereโ, ma in realtร basiamo la nostra sicurezza su ciรฒ che possediamo: denaro, beni, potere, possibilitร di decidere.
In questi giorni ho partecipato a Roma al Giubileo dei Missionari Digitali, cioรจ coloro che nella Chiesa si occupano di comunicazione della fede attraverso i social media (Facebook, Instagram, TikTokโฆ). Papa Leone, che ci ha incontrati personalmente, ci ha esortati a proseguire questa missione, nuova nei mezzi e ricca di prospettive, con uno stile davvero cristiano, che sia esso stesso testimonianza. โNon abbiate lโansia di accumulare tanti followers, ma preoccupatevi di trasformare i followers in fratelli e sorelle.โ Questa, in sintesi, la sua raccomandazione, che รจ valida da sempre per ogni missione cristiana. I cristiani non sono chiamati ad โavereโ consenso a tutti i costi, per ottenere potere e accumulare privilegi. Sono chiamati a costruire un mondo in cui โessereโ fratelli e sorelle ed โessereโ in pace con tutti.
Gesรน, sulla croce, โavevaโ pochissimi discepoli, proprio nel momento in cui non โavevaโ piรน nulla: nemmeno la propria vita. Per molti, allora come oggi, quel modo di vivere puรฒ sembrare stolto, folle. Perdere tutto, soldi, prestigio, persino la vita, per โessereโ fratello di tutti, per stare nel cuore del mondo.
Viviamo in un mondo in cui, per โavereโ, si fanno guerre e si distruggono legami di fraternitร , sia a livello familiare e sociale, sia tra i popoli. La proposta cristiana รจ quella di un mondo in cui, per โessereโ in pace e fratelli, si รจ disposti anche a cedere qualcosa e ad โavereโ di meno, con la logica del dono e della condivisione.
โAvere o essere?โ Cosa risponderebbe Gesรน a questa domanda? Io me lo immagino che unisce provocatoriamente i due verbi. Per โessereโ davvero felici e vivere in un mondo di pace e fraternitร , bisogna โavereโ. Ma non โavereโ beni e potereโฆ bensรฌ โavere amatoโ, come ha fatto Lui.
Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)



