Fate lโamore non la guerra

Non credo che sia dissacrante usare uno slogan come questo per ricordarci la forza rivoluzionaria del Vangelo per cambiare il cuore dellโuomo e della storia che รจ nelle mani dellโuomo, nelle nostre mani. Non dobbiamo dimenticare che Gesรน stesso attinge a modi di dire e proverbi del suo tempo per comunicare ai suoi contemporanei, e lo fa usando spesso immagini paradossali se non addirittura comiche. Eโ molto efficace lโimmagine comica dei due ciechi che si guidano a vicenda e per questo cadono in un fosso.
Molto forte รจ anche lโimmagine paradossale di uno che non si accorge di avere una trave nellโocchio ma vuole togliere una pagliuzza dallโocchio del prossimo. Gesรน ci ricorda che possiamo davvero essere dei commedianti (ipocriti) se no non scegliamo la via delle sue parole per cambiare noi stessi e cambiare il mondo nella direzione del bene. Per fare questo bisogna farsi guidare per la strada della vita da chi non รจ reso cieco dallโegoismo ma ha la luce dellโamore negli occhi, altrimenti si cade nel fossato della violenza, della guerra e del male. Le parole di Gesรน ci invitano a guardarsi con sinceritร dentro e renderci conto delle tante โtraviโ di male che ci rendono ciechi e ci impediscono di vedere il prossimo con sinceritร .
Gesรน che spiritualmente ci vedeva bene e non aveva travi negli occhi, ha saputo indicarci la strada del prenderci cura gli uni degli altri, per aiutarci a guarire dalle piccole e grandi cecitร spirituali che ci fanno sbagliare strada. Gesรน ha fatto questo scegliendo prima di tutto la strada umana, quella nostra, non rimanendo โpiantatoโ in cielo, ma ponendo le sue radici dentro la nostra umanitร .
Ecco quindi lโalbero buono che piantato sulla terra produce frutti buoni, lโalbero di Gesรน. E questo possiamo farlo anche noi. Se una pianta non si puรฒ trasformare in unโaltra, se non รจ possibile in natura che un albero cambi identitร e quindi frutti, noi invece possiamo. Possiamo passare dal produrre frutti cattivi di male e possiamo iniziare a fare frutti di bene rinnovando la nostra vita. Possiamo fare questo โsalto miracolosoโ se lasciamo che la forza di Dio entri in noi, se ci lasciamo davvero โcoltivareโ dalle parole del Vangelo, dalla preghiera, dalla condivisione con gli altri. Possiamo portare quelli che San Paolo nella lettera ai Galati scrive sono โfrutti dello Spiritoโ e che sono amore, gioia, pace, generositร , benevolenza, bontร , fiducia, mitezza, padronanza di sรฉ (Galati cap.5).
โFate lโamore non la guerraโ rappresenta Gesรน che ha voluto toccare lโumanitร ferita del suo tempo con parole e gesti che rendevano visibile concretamente Dio Amore, e nello stesso tempo ha voluto disarmare pregiudizi e violenze, prendendo su di se sulla croce tutta la violenza del mondo per inchiodarla su quella trave. La croce รจ come un albero che solo apparentemente รจ morto, ma per noi cristiani รจ in realtร un albero buono il cui frutto รจ quello dellโamore che sconfigge violenze e guerre.
In questi giorni terribili della guerra in Ucraina, non possiamo come cristiani lasciarci sconfortare e vincere dal pessimismo. Proprio noi crediamo che possiamo cambiare il mondo. Forse nellโimmediato non possiamo fermare quella guerra, ma possiamo fin da ora orientare il futuro del mondo verso la pace, se non solo parliamo dellโamore, ma come Gesรน iniziamo a farlo, concretamente, ogni giorno.
Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)



