don Giovanni Berti (don Gioba) – Commento al Vangelo del 27 Febbraio 2022

1962

Fate lโ€™amore non la guerra

โ€œFate lโ€™amore non la guerraโ€. Questo slogan molto in voga negli anni 60 durante la guerra del Vietnam, potrebbe davvero essere preso come la sintesi di tutto lโ€™insegnamento di Gesรน in gesti e parole. Lui si รจ fatto amore, storia di amoreโ€ฆ

Non credo che sia dissacrante usare uno slogan come questo per ricordarci la forza rivoluzionaria del Vangelo per cambiare il cuore dellโ€™uomo e della storia che รจ nelle mani dellโ€™uomo, nelle nostre mani. Non dobbiamo dimenticare che Gesรน stesso attinge a modi di dire e proverbi del suo tempo per comunicare ai suoi contemporanei, e lo fa usando spesso immagini paradossali se non addirittura comiche. Eโ€™ molto efficace lโ€™immagine comica dei due ciechi che si guidano a vicenda e per questo cadono in un fosso.

Molto forte รจ anche lโ€™immagine paradossale di uno che non si accorge di avere una trave nellโ€™occhio ma vuole togliere una pagliuzza dallโ€™occhio del prossimo. Gesรน ci ricorda che possiamo davvero essere dei commedianti (ipocriti) se no non scegliamo la via delle sue parole per cambiare noi stessi e cambiare il mondo nella direzione del bene. Per fare questo bisogna farsi guidare per la strada della vita da chi non รจ reso cieco dallโ€™egoismo ma ha la luce dellโ€™amore negli occhi, altrimenti si cade nel fossato della violenza, della guerra e del male. Le parole di Gesรน ci invitano a guardarsi con sinceritร  dentro e renderci conto delle tante โ€œtraviโ€ di male che ci rendono ciechi e ci impediscono di vedere il prossimo con sinceritร .

Gesรน che spiritualmente ci vedeva bene e non aveva travi negli occhi, ha saputo indicarci la strada del prenderci cura gli uni degli altri, per aiutarci a guarire dalle piccole e grandi cecitร  spirituali che ci fanno sbagliare strada. Gesรน ha fatto questo scegliendo prima di tutto la strada umana, quella nostra, non rimanendo โ€œpiantatoโ€ in cielo, ma ponendo le sue radici dentro la nostra umanitร .

Ecco quindi lโ€™albero buono che piantato sulla terra produce frutti buoni, lโ€™albero di Gesรน. E questo possiamo farlo anche noi. Se una pianta non si puรฒ trasformare in unโ€™altra, se non รจ possibile in natura che un albero cambi identitร  e quindi frutti, noi invece possiamo. Possiamo passare dal produrre frutti cattivi di male e possiamo iniziare a fare frutti di bene rinnovando la nostra vita. Possiamo fare questo โ€œsalto miracolosoโ€ se lasciamo che la forza di Dio entri in noi, se ci lasciamo davvero โ€œcoltivareโ€ dalle parole del Vangelo, dalla preghiera, dalla condivisione con gli altri. Possiamo portare quelli che San Paolo nella lettera ai Galati scrive sono โ€œfrutti dello Spiritoโ€ e che sono amore, gioia, pace, generositร , benevolenza, bontร , fiducia, mitezza, padronanza di sรฉ (Galati cap.5).

โ€œFate lโ€™amore non la guerraโ€ rappresenta Gesรน che ha voluto toccare lโ€™umanitร  ferita del suo tempo con parole e gesti che rendevano visibile concretamente Dio Amore, e nello stesso tempo ha voluto disarmare pregiudizi e violenze, prendendo su di se sulla croce tutta la violenza del mondo per inchiodarla su quella trave. La croce รจ come un albero che solo apparentemente รจ morto, ma per noi cristiani รจ in realtร  un albero buono il cui frutto รจ quello dellโ€™amore che sconfigge violenze e guerre.

In questi giorni terribili della guerra in Ucraina, non possiamo come cristiani lasciarci sconfortare e vincere dal pessimismo. Proprio noi crediamo che possiamo cambiare il mondo. Forse nellโ€™immediato non possiamo fermare quella guerra, ma possiamo fin da ora orientare il futuro del mondo verso la pace, se non solo parliamo dellโ€™amore, ma come Gesรน iniziamo a farlo, concretamente, ogni giorno.


Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)