Il Vangelo delle periferie
In un documentario che ho visto tempo fa, veniva esposta lโinteressante teoria che dice che lโuniverso รจ in continua espansione a iniziare da un iniziale โbig-bangโ, e che la sua fine avverrร quando questa espansione sarร cosรฌ grande che finirร lโenergia iniziale. Unโaltra teoria simile dice invece che la fine dellโuniverso avverrร al termine del ciclo di espansione e contrazione fino al punto iniziale di un altro โbig-bangโ.
Lโevangelista Matteo, concorde con gli altri evangelisti, ci racconta che lโinizio della missione di Gesรน รจ avvenuta proprio con un moto di espansione.

Non inizia dal centro della religione del suo tempo, Gerusalemme, ma andando ai confini del popolo di Israele, in quel territorio chiamato โGalilea delle gentiโ o anche โGalilea dei paganiโ. A noi non dice molto questo nome, ma ai tempi di Gesรน dire โGalilea delle gentiโ, significava nominare un territorio lontano dal centro religioso, a rischio continuo di contaminazioni culturali e religiose, zona pericolosa sotto tanti punti di vista.
La Galilea, da dove inizia la missione di Gesรน di annuncio di Dio con parole ed opere, oggi potrebbe essere paragonata alle periferie delle nostre grandi cittร , quelle zone dove abitano persone venute da posti diversi, anche nazioni, culture e religioni diverse, con quei palazzoni dove si trova di tutto, e dove non รจ raro si creino sacche di povertร culturale e materiale, tensioni e degrado.
Le periferie sono spesso meno โbelleโ dei centri storici, hanno meno servizi comunitari, ed รจ facile siano abitate da chi non si puรฒ permettere un posto comodo in centro, anche perchรฉ non essendo del luogo non ha qualche casa in ereditร . Ci sono cittร in alcuni paesi del cosiddetto โterzo mondoโ, dove la differenza tra centro e periferie รจ stridente e terribile. Il centro ricco di palazzi nuovissimi, centri commerciali, servizi pubblici impeccabili, e poi periferie degradate e fatiscenti con vere baraccopoli e un fiume di umanitร che vive in piccoli spazi.
Gesรน inizia proprio dalla Galilea, dalla periferia, da quei luoghi lontani dal centro, ricci di problemi, ma a quanto pare piรน disponibili a incontrare e farsi coinvolgere. Gesรน troverร i suoi amici e discepoli proprio in Galilea, camminando lungo il lago e tra pescatori che non hanno certo la fama di essere esperti di Dio e di moralitร . Gesรน inizia annunciando che il centro di tutto, Dio, non rimane chiuso nei cieli ma arriva ovunque, si espande in ogni angolo dellโuniverso umano, in ogni Galilea, su ogni โbarcaโ di vita.
โConvertitevi, il regno dei cieli รจ vicinoโ รจ il riassunto della missione di Gesรน, rivolto ad ogni uomo e non solo a pochi โaddetti ai lavoriโ chiusi in un tempio sacro. Gesรน allarga lโuniverso dellโesperienza di Dio in ogni luogo, tempo e situazione umana e chiede solo di cambiare mentalitร . La conversione che chiede รจ proprio questa, quella di accettare che Dio non รจ chiuso in cielo e nemmeno in un luogo sacro e separato dal mondo (la parola โsacroโ indica proprio โseparazioneโ), ma arriva attraverso noi in ogni luogo.
Diventare โpescatori di uominiโ, come Gesรน dice a Pietro e amici, significa proprio prendere il lago e arrivare ovunque cโรจ umanitร e portare questo annuncio come ha fatto Gesรน, come hanno fatto i discepoli e come ha fatto la Chiesa nella sua storia.
Lโuniverso finirร , non sappiamo come e non sappiamo se per espansione o contrazione (sono cose da scienziati!), ma certamente il Vangelo, la buona notizia che Dio รจ qui dentro la nostra storia, non finirร , si espanderร sempre donando vita ed energia divina ad ogni essere umano.
Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)



