don Gianvito Sanfilippo commenta il Vangelo del 6 novembre 2016

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Nella 32.ma domenica del Tempo ordinario, la liturgia ci propone il Vangelo in cui Gesรน risponde ai sadducรจi che non credono nella risurrezione dei morti:

โ€œChe โ€ฆ i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosรจ a proposito del roveto, quando dice: โ€˜Il Signore รจ il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbeโ€™. Dio non รจ dei morti, ma dei viventi; perchรฉ tutti vivono per luiโ€.ย 

Su questo brano evangelico ascoltiamo una breve riflessione di don Gianvito Sanfilippo, presbitero della diocesi di Roma:

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https://youtu.be/J3Ka1uJqHY4

[ads2]โ€œAbramo, Isacco e Giacobbe sono vivi!โ€ proclama il Signore, esiste quindi la resurrezione dopo la morte, l’anima vive per sempre. Gesรน Cristo con la sua Passione Morte e Risurrezione ci ha rivelato, inoltre, una delle Veritร  piรน sconvolgenti della persona umana: la Resurrezione corporea di ogni uomo. Quando tornerร  il Signore glorificherร  anche la nostra carne umiliata dalla malattia, dalla vecchiaia e dalla morte e il nostro destino eterno, paradiso o inferno, sarร  col corpo.

Nel Simbolo apostolico, che sintetizza mirabilmente la fede della Chiesa, affermiamo solennemente “Credo nella resurrezione della carne”. Pertanto la stessa Chiesa, da sempre, ha visto nella sepoltura un segno piรน efficace dell’attesa cristiana della Risurrezione, piuttosto che la cremazione, consuetudine tipica del paganesimo. E pur ammettendo oggi la cremazione, qualora non ci sia un esplicito rifiuto di tale attesa, considera essere โ€œlโ€™inumazione la forma piรน idonea per esprimere la fede e la speranza nella risurrezione corporaleโ€.

Le ceneri, perรฒ, non vanno disperse, o trattenute in casa, nรฉ trasformate in orridi monili, ma vanno tumulate nel cimitero: questo รจ il luogo adatto per intercedere per le anime del Purgatorio, fare memoria dei nostri cari e meditare, mentre invochiamo con perseveranza Maranathร : Vieni Signore!

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XXXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

[ads2]27Gli si avvicinarono alcuni sadducei โ€“ i quali dicono che non cโ€™รจ risurrezione โ€“ e gli posero questa domanda: 28ยซMaestro, Mosรฉ ci ha prescritto: Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma รจ senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. 29Cโ€™erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morรฌ senza figli. 30Allora la prese il secondo 31e poi il terzo e cosรฌ tutti e sette morirono senza lasciare figli. 32Da ultimo morรฌ anche la donna. 33La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarร  moglie? Poichรฉ tutti e sette lโ€™hanno avuta in moglieยป. 34Gesรน rispose loro: ยซI figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono nรฉ moglie nรฉ marito: 36infatti non possono piรน morire, perchรฉ sono uguali agli angeli e, poichรฉ sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. 37Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosรฉ a proposito del roveto, quando dice: Il Signore รจ il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. 38Dio non รจ dei morti, ma dei viventi; perchรฉ tutti vivono per luiยป.

  • 06 – 12 Novembre 2016
  • Tempo Ordinario XXXII, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

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