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don Gianni Carozza – Commento al Vangelo del 7 Settembre 2025

Domenica 7 Settembre 2025 - XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 14,25-33

Data:

Seguire Gesù: una libertà che trasforma

Durante il suo cammino verso Gerusalemme, Gesù vede che una folla numerosa lo segue. Non si lascia sedurre dall’entusiasmo del momento, ma coglie l’occasione per una catechesi forte e provocatoria, incentrata sulla decisione, sulla sapienza e sulla necessità di scegliere bene.

L’evangelista Luca è molto preciso nell’elencare i legami da cui è necessario distaccarsi: padre, madre, moglie, figli, fratelli, sorelle, perfino la propria vita. Si tratta di un elenco intenso, volutamente provocatorio. Luca, a differenza di Matteo (cfr. Matteo 10,37), non attenua l’espressione: conserva il verbo “odiare”, nella sua forma paradossale. È evidente, tuttavia, che il senso non è quello letterale: non si tratta di odiare, ma di preferire Cristo a tutto e a tutti, di stabilire una gerarchia affettiva in cui il Regno ha il primo posto. Luca intende sottolineare così quanto radicale e concreto debba essere il distacco: non solo affettivo, ma esistenziale, interiore. La sequela chiede libertà profonda.

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Il riferimento alla croce chiarisce fino a che punto deve giungere la disponibilità del discepolo: seguire Gesù significa accettare il sacrificio reale e totale di sé. Non si tratta di idealismi spirituali, ma di una disposizione concreta a donare la vita, come ha fatto lui. La croce, infatti, è il segno più alto della libertà e dell’amore: è lì che la sequela si compie pienamente. […] CONTINUA SU FAMIGLIA CRISTIANA