don Fulvio Capitani – Commento al Vangelo del 30 Aprile 2023

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Il portone delle chiese, così grande perché è un simbolo di Gesù, vera porta

«Io sono la porta delle pecore … se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo».

Ogni volta che entro in una chiesa, non posso fare a meno di guardare il portone d’ingresso: è esageratamente grande per le esigenze di chi entra ed esce. Se il portone non risponde alle esigenze di entrata e uscita, è perchè è un simbolo.

Simbolo di Gesù stesso che è la porta. È lui che fa entrare e uscire nella relazione con il Padre. È lui che tiene insieme «il gregge» e lo protegge dagli attacchi esterni. Lo protegge e lo tiene unito mettendo in gioco tutto sé stesso, frapponendosi a chi attenta alle sue pecore. Ciò che Gesù principalmente difende è la libertà delle sue pecore che possono entrare e uscire. L’ovile di Gesù non è una prigione. Ciò che unisce Gesù e le sue pecore è l’amore che parte da lui, che viene accolto e conosciuto dalle pecore.

Attenzione! noi siamo «pecore» non «pecoroni». L’ascolto e il riconoscimento della parola di Gesù, la sua voce, è esercizio di intelligenza e di
discernimento, a cui è chiamata la nostra volontà, nella libertà e nell’amore.

Don Fulvio Capitani Commento a cura di don Fulvio Capitani

Parroco di San Jacopo in Polverosa (Firenze)
Assistente della Sottozezione Unitalsi di Firenze Centro
Assistente Ecclesiatico Comunità Toscana Foulards Blancs