Tutti cerchiamo un tempo di riposo.
Ma il vero ristoro ce lo offre Gesù
«Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose».
Gesù si prende a cuore i suoi discepoli dopo la loro missione, vuole che prendano fiato. Anche molti di noi cercano un tempo di «riposo» per riprendere le energie e ricentrare il proprio rapporto con sé, con gli altri e soprattutto con Dio.
Tuttavia, Gesù si trova, con i suoi discepoli, di fronte a tanta gente che accorre a loro, egli invece di rincrescersi di quella folla, che si frappone al suo riposo e a quello dei suoi discepoli, si fa attento allo smarrimento di tutta quella gente. II patire di essi è anche il patire di Gesù.
Egli non può che rispondere al loro bisogno di senso e di misericordia. Le parole di Gesù lasciano il segno e liberano il cuore dallo smarrimento. Anche i discepoli possono essere partecipi dei sentimenti di Gesù e trovare insieme alla gente quel ristoro che Gesù promette:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita».
Commento a cura di don Fulvio Capitani
Parroco di San Jacopo in Polverosa (Firenze)
Assistente della Sottozezione Unitalsi di Firenze Centro
Assistente Ecclesiatico Comunità Toscana Foulards Blancs

