HomeSolennitàdon Franco Scarmoncin - Commento al Vangelo di venerdì 8 Dicembre 2023

don Franco Scarmoncin – Commento al Vangelo di venerdì 8 Dicembre 2023

Commento al brano del Vangelo di: ✝ Lc 1, 26-38

Mi soffermo sulla prima Lettura.

I primi capitoli della Bibbia

parlano del patrimonio culturale e religioso

del popolo Ebreo.

Questi primi capitoli cercano di dare una risposta

a tanti interrogativi esistenziali, religiosi  e filosofici:

– Da dove viene l’universo?

– Da dove viene l’uomo?

– Dio esiste?

– Perché il male, la sofferenza e la morte?

– Perché il sabato è festa?

Secondo la mentalità del tempo,

l’autore sacro racconta una storia inventata:

         Dio crea il cielo e la terra,

         crea l’uomo e la donna,

         il serpente che parla,

         il frutto proibito,

         l’albero del bene e del male,

         il peccato originale,

         Caino e Abele,

         la cacciata dal giardino…

Attraverso queste immagini e questo racconto

lo scrittore Ebreo cerca di trasmettere dei concetti:

– Dio esiste e ha creato ogni cosa;

– l’umo è stato creato da Dio da una materia preesistente;

– la donna è parte del corpo e della natura dell’uomo…

quindi ha la medesima dignità;

– l’uomo è stato creato felice: il giardino dell’Eden;

– ogni uomo è sempre soggetto a una tentazione

(il serpente che parla): fare senza Dio,

rendersi indipendente da Dio e da quanto Dio rappresenta;

– l’umo vuole gestire la sua esistenza

senza bontà ma con egoismo,

senza giustizia ma usando la forza per imporsi,

senza la verità ma ingannando,

senza rispetto della vita quindi ammazzando, ecc…

– il peccato è fare senza Dio

e quanto Dio rappresenta ed è: bontà, bellezza, armonia, verità, dialogo, luce, amore, perdono,

– ogni nostro peccato è un peccato di orgoglio, di indipendenza da Dio, di autosufficienza…

– il peccato è all’origine di ogni nostro male, sofferenza e morte,

perché invece di fare e comportarci come sarebbe bene e ci chiede Dio, noi facciamo ciò che crediamo giusto e bene egoisticamente per noi, senza badare agli altri;

da qui litigi, inganni, furti, guerre, omicidi, falsità, inganni, corruzione, sofferenze…

– C’è stata una creatura, Maria Vergine, che ha fatto una scelta diversa;

ha pensato che se invece di dire a Dio “NO… faccio come decido io” lei a Dio ha detto: “SI’… quello che decidi Tu Dio va bene pure a me”

Per questo la veneriamo come Immacolata, senza peccato; lei ha cercato di uniformare la sua volontà a quella di Dio.

Maria Vergine è vissuta nelal povertà e nel sacrificio, mettendo in pratica la bontà, la carità, l’umiltà, perdonando, dando un mano a chi era nel bisogno, non si è mai lamentata, ha pensato che quanto succedeva era voluto da Dio e accettava anche le sofferenze e le privazioni.

Lei ha cercato nella preghiera di uniformare la sua volontà a quella di Dio.

Fonte

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