don Franco Scarmoncin – Commento al Vangelo di domenica 14 Febbraio 2021

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ย Riflessione

– Sembra che il tema della 1ยฐ Lettura di Giobbe,

come sarร  del Vangelo,

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sia il dolore,

la sofferenza umana.

Non farรฒ il commento della 1ยฐ lettura

e poi del Vangelo;

ma userรฒ le due letture

per una riflessione sul dolore umano.

ย 

Nella 1ยฐ Lettura il protagonista Giobbe

giunto al limite delle sue sofferenze

e del degrado umano e fisico,

ha perso figli, moglie, bestiame, casa,

ogni bene

e infine anche la salute.

Nonostante la sua pazienza

non puรฒ non lamentarsi

con gli amici che lo vanno a trovareโ€ฆ

ย 

Nella pagina che abbiamo letto,

Giobbe si chiede:

โ€œMa che senso ha venire al mondo,

lavorare, costruirsi una vita e una famigliaโ€ฆ

se poi alla fine devi lasciare tutto

e tutta la vita รจ pervasa,

condita di dolori e sofferenze?

ย 

Il Vangelo di oggi

presenta un tema รจ analogo,

anche se non รจ lโ€™unico ed esclusivo:

a Gesรน viene presentata una donna ammalata

mentre fuori della porta di casa,

dove era entrato per riposare e mangiare qualcosa,

gli vengono portati ammalati e sofferenti,

simbolo di tutto il dolore umano.

ย 

Anche la donna, suocera di Pietro,

ammalata,

giace su un letto sofferente;

รจ immagine di tutta unโ€™umanitร 

che giace prostrata da una sofferenza infinita

e da cui non riesce a sollevarsi da sola.

Gesรน รจ in grado di aiutarla e risollevarla.

ย 

Davanti alla sofferenza umana,

al dolore,

alla fame,

alle violenze: Dio dovโ€™รจ?

ย 

Davanti e durante i massacri in Centro Africa,

in Cambogia, Iraq, in Siria, in Afghanistan

o nei campi di concentramento nazisti

e Croati, oggi in Libia e altrove

Dio dovโ€™รจ ?

ย 

– Il Libro di Gobbe,

scritto alcuni secoli prima di Cristo,

di cui abbiamo letto una pagina,

vorrebbe essere un tentativo di dare una risposta.

Eโ€™ una domanda angosciosa

che appartiene da sempre alla cultura umana:

Perchรฉ il dolore ?

Dovโ€™รจ Dio in tutta questa sofferenza?

ย 

Giobbe รจ un uomo ricco e fortunato:

ha una bella famiglia, tanti figli,

una moglie che gli vuol bene,

รจ padrone di grandi campagne e di molto bestiame,

ha dei servi e operai che lavorano nella sua casa…

Eโ€™ un uomo โ€œbenedetto da Dioโ€.

ย 

A quei tempi, nella mentalitร  del pio ebreo,

cโ€™era la convinzione che quando le cose andavano bene

voleva dire che Dio benediva

e guardava con benevolenza quella persona benestante;

mentre i poveri e i malati erano segno

che avevano commesso qualche colpa

e Dio li voleva punire.

ย 

Questo Giobbe da ricco e fortunatoโ€ฆ

comincia a perdere i raccolti per opera di bande armate,

poi gli rubano tutto il bestiame,

gli ammazzano i servi,

i figli muoiono tutti sotto il crollo della loro casa;

alla fine Giobbe perde anche la salute

e infine anche la moglie lo abbandona,

perchรฉ non riesce piรน a soffrire la puzza delle sue piaghe…

e il povero uomo finisce in una discarica.

ย 

Qui vengono alcuni amici, si fa per dire,

a fargli compagnia;

vorrebbero confortarlo,

ma continuano a rinfacciargli

che se gli sono capitate tutte quelle sventure

รจ segno che deve aver commesso delle colpe gravi

che lui tiene nascoste.

ย 

Giobbe tenta di difendersi per giorni e giorni

e il suo motto รจ:

โ€œDio mi aveva dato tanti beni,

ora Dio me li ha tolti.

Sia sempre benedetto il Signoreโ€.

ย 

Ma di fronte allโ€™insistenza di questi tre personaggi

che gli rinfacciano colpe nascoste,

alla fine Giobbe perde la pazienza

e chiama Dio in una specie di tribunale

a giustificare quanto gli sta facendo

e perchรฉ gli manda tutte queste sofferenze

fisiche, morali, spirituali, psicologiche…

Arriva al punto di maledire il giorno della sua nascita:

non vale la pena nascere per soffrire!

Perchรฉ Dio lโ€™ha fatto venire al mondo ?

Per farlo soffrire ?

ย 

– Un giorno arriva anche un quarto amico,

il quale รจ convinto che la sofferenza:

umana, materiale, spirituale,

le grandi catastrofi umane e ambientali

potrebbero avere un senso,

un significato importante ed educativo:

ย ย ย ย ย ย ย ย  – ci tengono umili,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – ci fanno toccare con mano i nostri limiti,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – ci impediscono di insuperbirci davanti a Dio

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  e davanti agli altri

ย ย ย ย ย ย ย ย  – ci impediscono di crederci come Dio,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – ci fanno pensare che questa terra, questa realtร 

ย ย ย ย ย ย ย ย  ย ย ย ย ย ย ย ย  non รจ il fine della nostra vita,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – il dolore favorisce la comprensione di quanti

ย ย ย ย ย ย ย ย  ย ย ย ย ย ย ย ย  si trovano in una medesima situazione di ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  sofferenza,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – la sofferenza ci sollecita

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  a farci prossimo di chi soffre,

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  a venire in loro aiuto,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – ci rende sensibili alle sofferenze degli altri,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – certi disastri ambientali facilitano la collaborazione

ย ย ย ย ย ย ย ย  ย ย ย ย ย ย ย ย  tra persone e tra i popoli,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – ci costringe alla riflessione e allo studio

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  per trovare una risposta,

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  un antidoto, una cura al dolore e alla malattia,

Questo personaggio molto positivo,

afferma appunto che il dolore

puรฒ avere anche un senso positivo,

anche se non lo riusciamo a conoscere e capire.

ย 

– Alla fine del libro Dio si presenta a Giobbe

e gli dร  la risposta che aveva sollecitato:

โ€œDio deve venire a giustificarsi davanti a me,

dirmi il perchรฉ mi fa soffrire cosรฌ!โ€

ย 

E Dio appunto gli chiede:

โ€œSenti Giobbe,

ma quando creavo lโ€™universo, le stelle,

i pianeti, la galassie… ho chiesto il tuo parere

o tu mi hai dato dei consigli?

E quando ho creato e diviso le terre asciutte

dalle acque… ho chiesto come fare a te ?

E quando ho plasmato le varie specie di animali:

il rinoceronte, la zebra, il montone, gli uccelli, i pesci…

ho chiesto a te come dovevano essere ?

Ad ogni domanda di Dio,

Giobbe umiliato risponde con un soffio:

โ€œNo, Signore!โ€

Alla fine Dio conclude:

โ€œPerchรฉ dovrei chiedere il tuo parere,

o la tua approvazione

sul perchรฉ e sul come procede la vita umana

eย  debba dare giustificazioni a te

per la sofferenza umana?โ€

ย 

Il libro si conclude

con Giobbe che ricupera la salute,

si rifร  la famiglia,

ha altrettanti figli e figlie,

entra in possesso delle campagne

e di infinite mandrie di animali, ecc…

e vivrร  felice per tanti anni ancora.

ย 

– Il Libro di Giobbe tenta di dare una risposta

alla sofferenza umana,

ma arriva al massimo a farci capire

che il dolore non รจ la negazione di Dio;

la conclusione davanti al dolore non รจ:

โ€œSe Dio esiste

non dovrebbe permettere certe sofferenze,

  1. la morte per fame di bambini

o che qualcuno sgozzi un uomo innocenteโ€ฆ

Se queste situazioni terribili continuano

non รจ segno che Dio

o non esiste

o non รจ interessato a noi.โ€

Eโ€™ segno che non riusciamo a capire

e che se Dio non interviene

non รจ perchรฉ non vuole,

ma perchรฉ non lo lasciamo intervenireโ€ฆ

lo mettiamo prima fuori dalla porta

e poi ci lamentiamo

o lo chiamiamo in causa

perchรฉ non fa nulla.

ย 

Oltre al libro di Giobbe,

noi abbiamo pure il Vangelo

che potrebbe illuminarci

su questo immenso problema

e interrogativo umano:

โ€œPerchรฉ il doloreโ€ ?

ย 

– Il Vangelo ci dice che Gesรน,

a cui Dio voleva un bene dellโ€™anima,

come a se stesso:

lo fa nascere in una stalla,

lo fa lavorare nella povertร ,

vive nella precarietร  e nella sofferenza,

viene rifiutato, deriso, percosso

messo in croce e lasciato morire

senza che nessuno, neppure il Padre,

intervengano per salvarlo…

Come se Dio non esistesse,

come se quellโ€™Uomo non gli interessasse,

come se non potesse far nulla per fermare quella barbarie.

Mentre cosรฌ non รจ:

quel Gesรน รจ la cosa piรน cara che Dio ha,

eppure lo lascia morire in croce,

lasciandoci intendere

che Dio Padre sembra avere piรน a cuore noi

che il Figlio.

Eโ€™ un mistero dโ€™amore che non riusciamo a comprendere,

ma cosรฌ รจ successo.

Il Dio di Gesรน รจ un Dio che fa tutto per amore

e senza amore non รจ in grado di fare nulla;

รจ onnipotente, ma solo nellโ€™amore.

ย 

N.B.

– Questa pagina del Vangelo

ci narra una giornata della vita di Gesรน,

un sabato:

ย ย ย ย ย ย ย ย  – discorso nella Sinagoga di Cafarnao,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – dialogo con lo spiritato che contesta Gesรน,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – verso le 15,30 del pomeriggio

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  lโ€™assemblea in sinagoga si scioglie

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  e ognuno torna a casa per mangiare,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – Gesรน va in casa di Pietro

ย ย ย ย ย ย ย ย  – guarisce la suocera di Pietro

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  (quindi Pietro era sposato e forse giร  vedovo),

ย ย ย ย ย ย ย ย  – dopo il tramonto del sole (verso le ore 19)

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  finisce il riposo sabbatico,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – tanti con malati accorrono verso la casa di Pietro

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  dove sanno che cโ€™รจ Gesรน,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – Gesรน guarisce tutti

ย ย ย ย ย ย ย ย  – si ferma a dormire da Pietro;

ย ย ย ย ย ย ย ย  – la mattina presto Gesรน si ritira per pregare,

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  mentre la gente lo cerca,

ย ย ย ย ย ย ย ย  – Gesรน riprende il cammino

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  per i villaggi della Galilea

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  ad annunciare il vangelo.

ย 

– Qualche sottolineatura al testo del Vangelo:

ย 

ย ย ย ย ย ย ย ย  1ยฐย ย ย ย  la donna ammalata

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  รจ immagine di tutta lโ€™umanitร 

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  ammalata e bisognosa di un miracolo

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  per poter stare bene.

ย 

ย ย ย ย ย ย ย ย  2ยฐย ย ย ย  Gesรน non teme di contaminarsi

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  toccando una donna ammalata;

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  Lui si รจ incarnato

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  nella nostra umanitร 

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  e si sta sporcando le mani con noi.

ย 

ย ย ย ย ย ย ย ย  3ยฐย ย ย ย  Tutti gli ammalati,

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  che premono alla porta di Pietro

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  sperando in un miracolo di Gesรน,

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  sono lโ€™immagine di tutta lโ€™umanitร  sofferente

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  e bisognosa di miracoli.

ย 

ย ย ย ย ย ย ย ย  4ยฐย ย ย ย  Gesรน guarisce โ€œmoltiโ€ cioรจ โ€œtuttiโ€

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  ma ci saranno sempre e dovunque ammalati

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  bisognosi di guarigione…

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  per quanti miracoli Dio compia

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  lโ€™umanitร  sarร  sempre sofferente e bisognosa.

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย 

ย ย ย ย ย ย ย ย  5ยฐย ย ย ย  Abbiamo bisogno di stare bene fisicamente,

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  ma ancor piรน della Parola di Dio…

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  per questo Gesรน lascia la casa di Pietro

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  e comincia ad andare a predicare.

ย ย ย ย ย ย  1ยฐ Lettura

ย 

– Il lebbroso presso tanti popoli dellโ€™antichitร 

e specialmente presso il popolo ebreo,

era un malato contagioso

e quindi una persona da evitare;

si temeva il contagio

e la diffusione della malattia.

Presso gli ebrei poi

la lebbra era considerata un castigo di Dio

per qualche peccato.

Il corpo che si disfaceva

e la carne che mandava odore

erano un marchio ignominioso del peccato,

il segno che i lebbrosi dovevano essere emarginati,

in nome di Dio.

ย 

Il libro del Levitico

espone le disposizioni vigenti in Israele

di come comportarsi con questi ammalati.

Era compito dei sacerdoti,

ufficiali pubblici anche della sanitร ,

stabilire chi fosse affetto da lebbra

e prendere la decisione di allontanare il malato.

ย 

Da tenere presente che a quei tempi

tutte le macchie sulla pelle

potevano essere considerate: lebbra,

macchie epidermiche, le voglie,

la psoriasi, lโ€™eczema, eccโ€ฆ

Quindi i cosiddetti โ€œlebbrosiโ€

potevano essere numerosi in quel tempo.

ย 

Il lebbroso veniva allontanato

dalla famiglia e dal villaggio,

doveva portare al piede un campanello

che segnalasse la sua presenza,

viveva di stenti nelle grotte delle colline.

Se non moriva di lebbra,

moriva di stenti e di fame in breve tempo.

ย 

Queste disposizioni legali e

di precauzione sanitaria,

in Israele erano particolarmente severe

perchรฉ il lebbroso veniva considerato

un โ€œmaledetto e castigato da Dioโ€;

e se Dio lo aveva castigato,

perchรฉ avrebbero dovuto essere gli uomini

clementi e caritatevoli con lui?

Questo concetto

sarร  totalmente rigettato da Gesรน,

che avvicina i lebbrosi e li tocca.

ย 

VANGELO

ย 

– Il gesto di Gesรน che tocca il lebbroso

รจ qualcosa di scandaloso.

Come puรฒ una persona per bene

e che fa riferimento a Dio,

toccare un maledetto da Dio ?

Eโ€™ un controsenso!

Gesรน non solo lo tocca, ma lo guarisce.

Segno anche questo che la malattia

non era un castigo di Dio.

Guarire dalla lebbra

era come risuscitare un morto;

quindi se un lebbroso fosse guarito

era segno che Dio lo aveva perdonato

e fatto risorgere da morte sicura.

ย 

Anzi la guarigione miracolosa dei lebbrosi

era una dei โ€œsegniโ€ caratteristici,

di cui aveva parlato il profeta Isaia,

per indicare che quando fosse venuto Uno

a guarire i lebbrosi,

quello era il Messia, lโ€™inviato di Dio.

ย 

– Il lebbroso a Gesรน non chiede la guarigione,

ma di essere โ€œpurificatoโ€ dal suo peccato

e poter ritornare a far parte della societร .

Anche lui era convinto che se era diventato lebbroso

questo doveva essere la conseguenza di un suo peccato.

Inoltre lโ€™esclusione sociale gli pesava piรน della malattia.

ย 

– Il fatto che Gesรน tocchi il malato

sta a indicare che non รจ un maledetto da Dio,

ma รจ solo un malato,

una persona con dei limiti fisici,

come li abbiamo tuttiโ€ฆ

Dio non era il responsabile;

anzi รจ venuto proprio per darci una mano.

Dio non castiga alcuno,

non manda malattie o lebbraโ€ฆ

Dio รจ Amore, รจ Salvezza

e la guarigione รจ il segno

che Dio รจ in mezzo a noi,

per salvare.

ย 

– La guarigione operata da Gesรน

รจ anche una contestazione

delle leggi mosaiche,

impropriamente attribuite a Dio.

Gesรน non rispetta quelle leggi, ingiuste,

perchรฉ sono contro lโ€™uomo

e non vengono certo da Dio.

ย 

โ€œGesรน รจ mosso a com-passioneโ€โ€ฆ

ci dice che Gesรน non รจ un guaritore

che desidera farsi notare;

ma รจ una Persona che vicino al dolore

prova una sofferenza interiore

che lo sconvolge fin nelle viscere piรน intime.

Gesรน soffre con chi soffre.

ย 

– Un ultimo dettaglio:

non possiamo non chiederci,

perchรฉ Gesรน ammonisce e manda via bruscamente

il lebbroso risanatoโ€ฆ e sappiamo che lo farร 

molte altre volte;

come si non volesse che alcuno venisse a sapere

del suo gesto prodigioso.

Perchรฉ ?

ย 

– Perchรฉ Gesรน si vedeva circondato

da unโ€™infinitร  di malati e gente povera e

bisognosa di aiutoโ€ฆ ma non voleva essere visto

o considerato un prestigiatore,

un taumaturgoโ€ฆ un guaritoreโ€ฆ

Neppure a nome di Dio.

Lui ha un messaggio da annunciare

e la notorietร  di questi fatti strani

non lo aiutava a far capire alla gente

la sua vera missione:

annunciare un Dio Padre che ama,

che perdona, che accoglie sempre e tutti;

far capire che davanti a Dio

non ci sono peccatori da punire,

ma solo figli in difficoltร  e da aiutare.

Questo era il messaggio e la Buona Notizia

che Gesรน intendeva far arrivare

a chi lo ascoltava.

Non era interessato a sbalordire la folla

con i miracoli;

che anzi veniva distratta dal vero obiettivo.

ย 

– Chi ascoltava Gesรน

doveva fare un cambiamento di mentalitร :

non pensare a un Messia vittorioso,

un condottiero, un re,

un personaggio straordinario,

per la conquista del potere,

armi in pugnoโ€ฆ

La folla doveva rendersi conto

che il Regno di Dio era tuttโ€™altra realtร 

da come se la sognavano.

E questo Gesรน doveva far capire.

Ecco perchรฉ raccomanda ai miracolati

di tacere e non dire nulla a nessuno:

avrebbero certamente frainteso la sua missione.

ย 

ย 

E probabilmente solo dopo la Risurrezione,

la comunitร  e gli Evangelisti

hanno cominciato a capire quei segni strani,

che non erano riusciti a capire

quando Gesรน li compiva, cosa fossero:

segni di salvezza.

ย 

Conclusione.
1ยฐ

Oggi, come ieri, i reietti sociali

sono ancora di attualitร :

gli ebreiย  ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  per gli ariani di razza;

gli zingariย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  per le persone โ€œperbeneโ€;

gli omosessuali ย ย  per i โ€œveri uominiโ€;

i divorziatiย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  per la Chiesa (fino a ieriโ€ฆ);

gli immigratiย ย ย ย ย ย ย  per i leghisti e non soloโ€ฆ

i neriย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  per i bianchi razzisti;

drogati e alcoolistiย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย 

ex carcerati

barboni

i poveri in genere, ย ย ย ย ย ย  quanti cioรจ non ce la fanno

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  a sostenere il ritmo e lโ€™impegno economico

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  di questa nostra societร  di consumo;

2ยฐ

Una societร  รจ โ€œumanaโ€

tanto quanto si prende cura degli emarginati.

I forti, i benestanti, i sani, gli โ€œarrivatiโ€

quelli che hanno un posto e un ruolo in societร โ€ฆ

ce la fanno anche da soli;

sono gli altri, โ€œgli emarginatiโ€

che hanno bisogno di un aiuto concreto,

non solo a parole o di buoni sentimenti.


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