L’unica cosa necessaria
“Svegliati! Stai dormendo in piedi?”
Conosciamo tutti il senso di questa espressione. Si può essere “svegli” in senso biologico ma “addormentati” in senso metaforico, perché siamo distratti, disattenti, sbadati, non siamo sul pezzo… E se questo è un problema nella vita lavorativa e scolastica, lo è ancor più nella vita spirituale!
È per questa ragione che la liturgia ci dona il “TEMPO DI AVVENTO”, un “tempo forte” tra i più importanti dell’anno, in cui siamo invitati a svegliarci dal “sonno spirituale”. “Avvento” deriva dal verbo latino “Advenire”, che significa “arrivare”. Vuol dire, quindi, “arrivo”, “venuta”.
È il tempo che prepara la venuta di Gesù, che non è semplicemente – come molti credono – la commemorazione della sua nascita a Betlemme. È piuttosto l’arrivo di Gesù nella nostra vita. La natività del Signore, con i pastori che “vegliano” durante la notte, ci fa capire come Gesù si rende presente oggi nella nostra vita.
Gesù non è mai assente. Il problema è che noi ci dimentichiamo della sua Presenza, perché siamo “assopiti”, “addormentati”, distratti e appesantiti dalle “sirene del mondo” e ci dimentichiamo dell’«unica cosa necessaria» (Lc 10,42): la relazione con Lui, la vita di preghiera.
Perciò Gesù ci dice: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita!».
In gioco c’è una pace e una serenità riservata ai “cuori svegli”.
Buon Avvento a tutti!
Don Francesco
