Vangelo del giorno e breve commento a cura di Don Francesco Cristofaro.
Gesù ci guarisce
Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.
Il Vangelo del 15 gennaio è la perfetta continuazione della pagina del Vangelo di ieri. Ieri abbiamo trovato Gesù nella Sinagoga, in atteggiamento di leggere il rotolo. E poi, ecco la rivelazione: “In realtà, oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete udito con i vostri orecchi.”
E che cosa aveva detto Gesù? Aveva citato il rotolo del profeta Isaia: “Lo spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha mandato ad annunciare ai poveri il lieto annuncio, la liberazione ai prigionieri, ai ciechi la vista,” e così via.
Oggi Gesù esce dalla Sinagoga e si reca nella casa della suocera di Simone. Gli parlano di lei perché è ammalata, a letto, e Gesù si lascia muovere da compassione. Cioè, traduce quello che aveva appena detto in parole. E, tendendo la mano alla donna, la fa alzare. Subito la febbre la lascia, e la suocera di Simone si alza e si mette a servire i suoi ospiti.
Vi leggo la pagina del Vangelo:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Dal Vangelo secondo Marco (capitolo 1, versetti 29-39):
In quel tempo Gesù, uscito dalla Sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre, e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò, la fece alzare prendendola per mano, e la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demoni, ma non permetteva ai demoni di parlare perché lo conoscevano.
Al mattino presto, si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: “Tutti ti cercano!” Ed egli disse loro: “Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là. Per questo infatti sono venuto.”
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demoni.
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Parola del Signore.
Questa pagina di Vangelo ci dice tante cose. Provo a sottolinearne qualcuna.
Innanzitutto, l’importanza di predicare il Vangelo. E dobbiamo dirlo con forza: non sono le parole di uomini che salvano, è la Parola di Dio che salva. Le parole degli uomini possono essere dolci, belle, affabili, possono essere anche speciali, però sono parole umane. Cioè, non hanno quel germe che fa crescere qualcosa di divino dentro. La Parola di Dio, invece, è la Parola che, radicata nel cuore, germoglia una nuova vita, una nuova esistenza.
Date sempre la Parola del Vangelo. Annunciatela.
Il secondo atteggiamento è la carità di chi parla a Gesù di una persona ammalata, come la suocera di Simone in questo caso. Nella preghiera noi parliamo a Gesù degli ammalati, presentiamo a Gesù le persone sole, che soffrono, che hanno bisogno, che hanno un problema.
Ecco, parlare a Gesù degli altri è un’opera di misericordia spirituale immensa. Abituiamoci, nella nostra preghiera, a parlare a Gesù dei nostri fratelli.
E Gesù poi è compassionevole, e il suo cuore si commuove.
E allora, buon cammino a tutti e buona missione!
AUTORE: Don Francesco Cristofaro
