L’umile pazienza verso il giorno dopo
Siamo abituati a sentire introdurre il Vangelo con la dicitura “in quel tempo”. In realtà, però, l’evangelista Giovanni ci racconta il passaggio di Gesù “il giorno dopo”.
Proprio il giorno prima, infatti, perfino le autorità religiose erano andate dal Battista a chiedere se fosse lui il Messia, così come pensavano tanti della folla. Il Battista afferma che non è lui il Messia tanto atteso e, il giorno dopo, mentre Gesù passa, può finalmente indicare a tutti che è proprio Gesù l’Agnello inviato dal Padre.
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Non solo nessuno di noi è il salvatore, ma tutti noi dobbiamo esercitarci nell’arte di questa umile attesa e ricerca del Signore, senza pretendere di conoscere già tutto di Dio, senza la fretta di incasellarlo nei nostri schemi. Egli si rivela sempre in modo inatteso, talvolta “il giorno dopo”, cioè mentre siamo lungo il cammino. E solo restando in questa umile pazienza, lo incontreremo davvero.
