Il Dio che resta con noi e ci benedice
Gesù Risorto ascende al Cielo ma non è una separazione da noi. E’ soltanto un altro modo di essere presente, ancora più grande: libero dai limiti della carne, del tempo e dello spazio, Egli ora può essere presente ovunque, in ogni angolo della terra, nella vita di ciascuno e di tutti.
Così, quella che sembrava una fine è un nuovo inizio e Luca colloca il racconto alla fine del Vangelo proprio per dirci che non c’è fine: Gesù rimane, fino alla fine dei tempi, con le braccia aperte per benedire la nostra vita. E attendere anche noi laddove si trova già, tra le braccia del Padre.
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