Oltre la legge: la radicalità dell’Amore Eterno
La liturgia invita a superare la giustizia formale dei farisei per abbracciare l’amore radicale di Cristo. Non basta seguire le regole; serve una fedeltà profonda e una comunione fraterna autentica. Solo donando la vita per gli altri entriamo nel Regno dei Cieli e nell’eternità.
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Don Fabio analizza il significato della liturgia della sesta domenica del tempo ordinario, concentrandosi sulla chiamata di Gesù a una giustizia superiore rispetto a quella formale degli scribi e dei farisei.
I temi centrali del testo sono i seguenti:
- Il compimento della Legge: Gesù non abolisce i comandamenti ma li porta alla loro pienezza, trasformandoli in una obbedienza all’amore radicale. Non si tratta solo di rispettare regole esterne, ma di vivere una trasformazione interiore: ad esempio, non basta “non uccidere”, ma occorre prendersi cura della vita dell’altro e cercare la riconciliazione.
- Relazioni con sostanza di eternità: La fonte sottolinea che entrare nel “Regno dei Cieli” significa dare alla vita e ai rapporti (amicizia, paternità, fede) una dimensione di eternità e stabilità. Senza questa prospettiva, la vita diventa superficiale (“una cosa da quattro soldi”) e priva di vero spessore.
- Andare oltre le regole per amore: Viene criticata la “giustizia delle regole” o burocratica, tipica dei farisei. Il vero amore cristiano segue l’esempio di Cristo, che è “andato oltre” il protocollo e ha “infranto le regole” del merito per amare e salvare gli ingiusti.
- Il dono della vita: Vivere pienamente significa essere disposti a perdere la propria vita (i propri spazi, i propri diritti) per il fratello, scoprendo che proprio in questo dono di sé la vita diventa più bella e duratura.
In sintesi, don Fabio invita a passare da una fede fatta di soli precetti a una vita fondata su un amore fedele, vero e totale, che rifletta il modo in cui Dio ama l’umanità.
Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini
Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 15 febbraio 2026 – Anno A, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).
