Tempo Ordinario IV, Colore Verde – Lezionario: Ciclo A | Anno II, Salterio: sett. 1
Un cuore diviso e una fede che insiste
Le letture di oggi mettono davanti a noi due movimenti opposti: un cuore che si allontana lentamente da Dio e una fede che si avvicina con umile insistenza. È una liturgia che parla di fedeltà, di fragilità e di una speranza che non si arrende.
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1Re 11,29-32;12,19
Israele si ribellò alla casa di Davide.
Dal primo libro dei Re
In quel tempo Geroboàmo, uscito da Gerusalemme, incontrò per strada il profeta Achìa di Silo, che era coperto con un mantello nuovo; erano loro due soli, in campagna. Achìa afferrò il mantello nuovo che indossava e lo lacerò in dodici pezzi.
Quindi disse a Geroboàmo: «Prenditi dieci pezzi, poiché dice il Signore, Dio d’Israele: “Ecco, strapperò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci tribù. A lui rimarrà una tribù a causa di Davide, mio servo, e a causa di Gerusalemme, la città che ho scelto fra tutte le tribù d’Israele”».
Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi.
Parola di Dio.
Dal Sal 80 (81)
R. Sono io il Signore, tuo Dio:
ascolta, popolo mio.
Oppure:
R. Fa’ che ascoltiamo, Signore, la tua voce.
Ascolta, popolo mio, non ci sia in mezzo a te un dio estraneo
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore, tuo Dio,
che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto. R.
Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce,
Israele non mi ha obbedito:
l’ho abbandonato alla durezza del suo cuore.
Seguano pure i loro progetti! R.
Se il mio popolo mi ascoltasse!
Se Israele camminasse per le mie vie!
Subito piegherei i suoi nemici
e contro i suoi avversari volgerei la mia mano. R.
Vangelo del giorno di Mc 7,24-30
I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli.
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.
Parola del Signore.
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Ascolta il commento
Nel primo libro dei Re, la storia di Salomone prende una piega dolorosa. Colui che aveva chiesto un cuore capace di ascoltare ora lascia che il cuore si divida. Non accade all’improvviso: è un lento allontanarsi, quasi impercettibile. Altre voci, altri altari, altri amori occupano lo spazio che era stato consacrato al Signore. Il peccato non è un gesto improvviso, ma una distanza che cresce nel tempo. Eppure Dio non cancella la promessa: anche nel giudizio resta una porta aperta alla fedeltà.
Il Salmo 105 diventa memoria e supplica. Ricorda le infedeltà del popolo, le cadute ripetute, le alleanze tradite. Ma insieme ricorda la pazienza di Dio, la sua misericordia che non si stanca. La storia della salvezza non è la storia di una fedeltà perfetta, ma di un amore che continua a rialzare.
Nel Vangelo, questa misericordia prende il volto di Gesù che incontra una donna straniera. Non appartiene al popolo d’Israele, non ha diritti da rivendicare. Ha solo una figlia malata e una fede tenace. Le parole iniziali di Gesù sembrano dure, quasi un rifiuto. Ma la donna non si arrende: accetta l’umiltà, resta lì, insiste con fiducia. «Anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». È una fede povera, ma vera. E Gesù si lascia toccare da questa fiducia ostinata: la figlia è guarita.
Un cuore diviso e una fede insistente: due strade opposte che attraversano la stessa Parola. Da una parte il rischio di allontanarsi lentamente, dall’altra la possibilità di avvicinarsi con umiltà. Dio non si stanca di cercare chi si perde e non respinge chi lo cerca con cuore sincero.
🌿 Commento finale
La liturgia di oggi ci invita a custodire un cuore indiviso e a non smettere di cercare il Signore. Anche quando ci sentiamo lontani o indegni, la fede che insiste apre sempre una porta alla grazia.
