Gesù apre alla vita vera
Quanto è brutto non poter comunicare. Ancora più brutto e non poter sentire perché ti fa sentire fuori dal mondo, un estraneo. Il sordomuto era perché aveva l’udito danneggiato e quindi non aveva imparato a parlare. Gesù ha grande cura: lo prende in disparte, lo allontana dalla folla affinché non sentisse troppo trambusto tutto insieme e si spaventasse, ma gli da la possibilità di abituarsi gradualmente.
Poi alza gli occhi al cielo e pregando il Padre gli chiede di aprire le sue orecchie e quindi di sciogliere ogni ostacolo che gli impedisce di lodare Dio.
Il Signore opera in questo modo anche con noi: vuole preservarsi dalle cose che potrebbero disturbarci, darci fastidio, spaventarci… e pian piano di baci abitua alle stesse. Il cammino di fede è questo. aiutarci a sentire la Parola di Dio che ci accompagna nel viaggio della vita affinché anche la morte non ci faccia più paura perché la sapremo accogliere con un passaggio necessario per arrivare al Padre celeste. Ecco perché san Francesco la chiama “sorella morte”.
Dio si prende cura di ciascuno di noi in ogni passo che compiamo e non ci lascia da soli, anche quando sembra che stiamo attraversando l’inferno… perché se lo stiamo attraversando e non ci stiamo morendo dentro, vuol dire che siamo in braccio alla Vita.
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE
