don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 7 Maggio 2025

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Hai presente quei momenti in cui hai tutto, ma dentro c’è un buco? È quella fame lì che Gesù intercetta quando dice: “Io sono il pane della vita”. Ti sta dicendo che Lui è l’unico che può colmare quel vuoto esistenziale che spesso ti porti dietro senza nemmeno accorgertene.

Viviamo in una realtà dove siamo un po’ stanchi di tutto: di scegliere, di capire, di avere sempre mille opzioni davanti. Abbiamo perso il gusto della semplicità. Ecco perché questa Parola ci tira una scossa: non si tratta solo di credere, ma di “venire a Lui”. Non si tratta solo di un gesto fisico, ma di una scelta interiore. È come ammettere: “Ho fame di qualcosa che nessun algoritmo mi può dare”.

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Nel Vangelo di oggi, Gesù parla a gente che conosceva bene la fame, quella vera. Il pane al tempo di Gesù, come ancora oggi, non è solo un cibo. È un simbolo di sopravvivenza. Pensa a quei modi di dire che si riferiscono al pane, come “Guadagnarsi il pane”, “Portare a casa il pane”, ecc.

A Cafarnao, molti facevano i pescatori: un lavoro duro, incerto. Per loro “pane” significava vita quotidiana strappata alla fatica. E Gesù si presenta come quel tipo di pane: essenziale, quotidiano, affidabile. Ma che va cercato.

Pensa a una presa elettrica: la corrente c’è, ma devi attaccarti. Non puoi pretendere energia se resti staccato. Così è con Gesù. Non è magia. È relazione.

Ecco perché nella prima lettura (At 8,1b-8), anche se la Chiesa viene perseguitata, la Parola continua a risuonare forte e a guarire: perché chi è attaccato a Cristo non smette di portare luce, anche nel buio.

Nell’era digitale viene a chiedersi: “Chi resta davvero con me?”. Gesù risponderebbe: “Io non ti lascio, mai”. Ma serve fidarsi. Un po’ come in quelle relazioni che funzionano solo se ti butti senza garanzie. Fidarsi è l’atteggiamento dei risorti: vivere con una speranza che non dipende dagli altri, ma da Chi ci ha promesso che ci risusciterà e che non ci lascerà mai soli.

Quindi oggi, scegli di ricaricarti alla fonte giusta. Tu vali più di tante, e spesso inutili, ansie.

E a te, cosa impedisce di fidarti e vivere pienamente?

don Domenico Bruno

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