don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 26 Novembre 2023

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Ti รจ mai capitato di sentirti non realizzato oppure in gabbia? Questa sensazione di schiavitรน puรฒ finire. Ma ricordati che solo il re puรฒ liberati. Anzi il Re dei re.

Gesรน รจ re perchรฉ regna, ma questo non lo si puรฒ comprendere con categorie umane: finchรฉ paragoneremo il regno di Gesรน a un regno terreno, perderemo la testa e avremo difficoltร  a credere.

Per molti lโ€™importante รจ arrivare a realizzare la propria vita costi quel che costi, perchรฉ โ€œdel doman non vโ€™รจ certezzaโ€.

Lโ€™esperienza della fine ci spaventa un pรฒ e questo accade perchรฉ non sappiamo nulla di quel momento, nรฉ cosa ci aspetta. In questo Vangelo, invece, Gesรน rivela cosa cโ€™รจ dopo questa vita terrena. Ed รจ proprio sapendo il finale che possiamo vivere diversamente e ripensare lโ€™essenziale di questa esistenza che ci viene donata.

Quante volte ci si preoccupa di se stessi, di come realizzarsi, di come ottenere ciรฒ che si vuole a tutti i costiโ€ฆ Ma ciรฒ che conta davvero รจ essere attenti alle persone che il Signore mette accanto a ognuno. Lโ€™egoismo blocca e paralizza e, paradossalmente, dopo che si trova ciรฒ che si desidera, ci si sente costantemente incompleti e quindi desiderosi di altro. รˆ un continuo riempirsi. La logica del regno di Dio, invece, sta nel dono, quindi nel riempire lโ€™altro. Sembra strano, ma รจ in questo riempire lโ€™altro che trova soddisfazione e compimento la propria vita. Un pรฒ come i vasi comunicanti.

Ecco perchรฉ chi รจ troppo concentrato su di sรฉ non riesce mai ad essere pienamente felice. La caritร  non รจ solo un modo di fare del bene agli altri, ma รจ la grande liberazione di se stessi dallโ€™unica preoccupazione di riempire i propri spazi vuoti. Uno stomaco che viene sempre riempito di cibo abbondante e poco sano, rischierร  presto di dare problemi. Serve una corretta alimentazione.

Aprirsi allโ€™altro significa liberarsi, evitando il rischio egoistico di chi maledice tutto e tutti perchรฉ avverte una costante insoddisfazione. Questo accade perchรฉ non si riesce piรน a riconoscere ciรฒ che conta.

Lโ€™inferno di cui abbiamo paura รจ proprio questo: essere lontani da ciรฒ che conta. โ€œVia, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeliโ€. La lontananza, la maledizione, il fuoco, non sono altro che il tentativo di descrivere lโ€™aver perso ciรฒ per cui vale la pena vivere, ossia chi vive accanto, chi lavora con noi, chi incontriamo per caso, ecc.

Gesรน, il re, vuole liberarti, per lui non siamo sudditi ma eredi, eredi del suo regno, un regno di una gioia che non avrร  mai fine. Ma entrarci ognuno deve uscire da se stesso, perchรฉ donarsi richiede apertura, e ogni apertura รจ liberazione. Questo รจ il finale che si aspetta: o schiavi o liberi.

  • tu cosa vuoi essere?

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