don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 23 Giugno 2025

Commento al brano del Vangelo di: Mt 7,1-5

Data:

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Quante volte mi รจ capitato che sulla maglietta bianca mi cadesse del cibo o mi schizzassi mentre mangiavo? รˆ capitato un pรฒ a tutti. Ci dร  fastidio perchรฉ non si puรฒ ignorare quella macchia su tutto quel bianco. La vedi subito. E se hai le mani sporche, rischi pure di fare peggio cercando di pulirti.

Gesรน, in questo Vangelo, ci dice qualcosa di simile: nel punto cieco delle nostre relazioni siamo velocissimi a vedere โ€œla macchia degli altriโ€, ma lenti a riconoscere โ€œle nostre mani sporcheโ€.

Viviamo tempi in cui giudicare รจ quasi uno sport. Scrolli sui social e tac! Un commento velenoso. Una storia condivisa โ€œper far aprire gli occhi agli altriโ€. Ma a che pro? A volte sembriamo piรน preoccupati di smascherare gli altri che di guarire noi stessi. Eppure Gesรน ci propone un altro stile: quello di chi prima si ferma, si guarda dentro, si converte, poi agisce.

โ€œNon giudicate, per non essere giudicatiโ€. Non รจ una minaccia. รˆ un invito a una libertร  piรน profonda: quella di chi non deve dimostrare nulla agli altri. Chi vive in pace con sรฉ stesso non ha bisogno di etichettare tutti per sentirsi un gradino sopra.

Al tempo di Gesรน, il giudizio degli altri aveva un peso pubblico fortissimo: bastava una parola, e venivi escluso dalla sinagoga. Ma Lui rompe questo schema: โ€œNon essere schiavo dello sguardo altrui, vivi da persona veraโ€. รˆ come indossare una maglietta sporca in una stanza buia e pretendere di ripulire gli altri con una torcia rotta. Non funziona. Prima illumina te stesso.

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E in tutto questo, ci parla anche Abramo (Gn 12). Un uomo che ha lasciato la sicurezza per una Parola. Ha creduto. Senza navigatore. Senza il giudizio di chi โ€œstava bene a Urโ€. Ha seguito una chiamata che non guardava le apparenze, ma la veritร  del cuore.

Oggi le nostre relazioni si consumano a colpi di incomprensioni e aspettative non dette. Ma cโ€™รจ una medicina: lโ€™umiltร  di chi sceglie di vedere lโ€™altro prima di valutarlo. Chi ama cosรฌ, ha giร  iniziato a guarire il mondo.

Coraggio, prova a fidarti piรน del cammino che del tuo bisogno di avere ragione. Magari, sotto quella trave che hai ignorato, cโ€™รจ la versione piรน libera di te.

Essere cristiani significa smettere di essere giudici e provare a diventare alleatiโ€ฆ

don Domenico Bruno

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