don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 2 Giugno 2024

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Chi non ha mai desiderato di trasformarsi in un supereroe? O chi ha desiderato diventare come il proprio idolo?

Tutti abbiamo desiderato somigliare a qualcuno che amavamo tanto, a quellโ€™esempio di vita che ci ha fatto sentire bene.

Io da piccolo volevo essere come Gesรน, deciso, sfrontato, senza paura di affrontare i nemici e nel momento del dolore capace di decentrarsi da se stesso e offrire al Padre al quale chiedeva la forza. Tutti denigravano Gesรน per aver raccontato apparenti stranezze e bugie, lo deridevano perchรฉ si diceva Dio, figlio del padre, diceva che nessun male lo avrebbe toccato e poi รจ morto senza poter scendere dalla croce.

Infine, con la sua risurrezione Gesรน ha messo a tacere tutti, ha fatto credere a chiunque che avessero ragione, poi la sua potenza si รจ rivelata nel silenzio e tutti coloro che hanno aderito a Lui hanno ricevuto lo stesso trattamento, ma anche la stessa forza e sorte di vita eterna. Pensiamo ai discepoli, ai santi, al santo Carlo Acutis, ai mistici che si nutrivano solo di eucarestiaโ€ฆ La loro forza era in Dio e nulla mancava.

Gesรน ci trasforma in Lui se ci sforziamo di seguirlo e ci dร  la forza per affrontare ogni difficoltร  come lโ€™ha vissuta Lui sperimentando poi la gioia.

โ€œChi mangia di me vivrร  per meโ€, dice il Signore. Significa che per mezzo di Lui avremo il necessario per vivere e camminiamo verso il regno suo.

Voglio mangiare la Pasqua con i miei discepoli, aggiunge poi Gesรน. La vita in Cristo รจ unโ€™esperienza mistica che si traduce in umanitร  pratica. La Pasqua, il passaggio, il cambiamento, che solo il Signore ci puรฒ portare, avviene se abbiamo il coraggio di unirci a Lui, come quando ci uniamo al cibo che mangiamo. Gli esperiti dicono che mangiare produce gioia. La Pasqua รจ la gioia di passare da uno stato di necessitร  al soddisfacimento di quel bisogno.

Mangiare il pane eucaristico, allora, significa: partecipare alla Pasqua del Signore, ossia passare dalla tristezza alla gioia, dallโ€™umanitร  limitata allโ€™amore infinito; significa trasformarsi nel Signore, partecipare alla sua gloria e diventare trinitari. Solo cosรฌ si realizza la nostra somiglianza di figli al Padre. Tutto il resto รจ solo perbenismo.

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