“Ti sei mai sentito come se tutti ti giudicassero senza conoscerti davvero?”
Sicuramente è ciò che avrà provato Zaccheo. Quest’uomo, piccolo di statura ma ricco e potente, era disprezzato da tutti per il suo mestiere: era un capo dei pubblicani, un esattore delle tasse che si arricchiva sulle spalle degli altri.
Ma in fondo, Zaccheo non è così diverso da noi. Anche noi, a volte, ci ritroviamo a nascondere le nostre fragilità dietro maschere di successo, sicurezza o indifferenza, perché temiamo di essere giudicati dagli altri. E proprio come Zaccheo, spesso restiamo “sugli alberi”, ci rintaniamo nei nostri mondi, guardando tutto da lontano, senza mai coinvolgerci davvero.
Oggi, viviamo in una società in cui l’apparenza conta più della sostanza. Ci preoccupiamo di come ci vedono sui social, di quanti like riceviamo, di essere sempre al passo con i trend del momento. Gareggiamo ad apparire perfetti, rischiando sempre più di perdere il contatto con ciò che è autentico. Come Zaccheo, ci ritroviamo “alti” sugli alberi della nostra vita, distanti, non tanto per osservare meglio, ma per paura di essere feriti o di non essere accettati.
Gesù, però, fa qualcosa di inaspettato: si ferma sotto quell’albero e chiama Zaccheo per nome. Per nome! Non si preoccupa delle sue colpe o delle dicerie sul suo conto. In un mondo come il nostro, dove spesso le persone vengono giudicate senza possibilità di riscatto — basti pensare a certi processi mediatici che travolgono e distruggono la vita di chiunque, a volte senza prove solide — l’atteggiamento di Gesù è dirompente: non guarda il passato di Zaccheo, ma il suo desiderio di cambiamento.
Sant’Ambrogio diceva: “Cristo si ferma non tanto per vedere la nostra miseria, ma per trasformarla”. Questo è il punto: anche a te è data questa possibilità. Non importa quanto tu ti senta distante o fuori posto, Gesù si ferma sotto il tuo “albero” e ti chiama. Ma tu sei disposto a scendere?
Forse è il momento di smettere di guardare la vita da lontano e di lasciarti coinvolgere davvero. Scegliere di scendere da quell’albero significa abbandonare la paura di non essere abbastanza. Gesù non guarda quanti errori hai fatto, ma quanti passi sei disposto a fare verso di Lui e verso gli altri!
Oggi, prova a chiederti: “Quale ‘albero’ mi sta impedendo di vivere davvero? Sono pronto a scendere per incontrare qualcosa di più grande?”
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE
