don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 18 Gennaio 2023

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Gesù era scomodo ma giusto e potevano solo accusarlo di non rispettare la tradizione, il sabato. Ma il Signore, ancora una volta, tra la tradizionale religiosità sterile e la vita sceglie indubbiamente la vita. 

Avere una deformazione o una malattia a quel tempo escludeva dalla vita sociale, quindi impediva di vivere a pieno. Gesù con un gesto palese evidenzia cosa è importante per Dio: mette al centro l’uomo, mette al centro la creatura di Dio, non le regole create dagli uomini. 

Il Signore è sempre dalla parte della vita, ogni sua scelta è orientata a questo. Gesù non lascia mai cadere nel vuoto o nella disperazione. Anche nei momenti difficili ci dice “tendi la mano” e possiamo immaginare che aggiunga “ci sono io a guidarti”.

Quante volte non capiamo il motivo di alcune morti, di alcune malattie, di alcuni disastri… Dio non permette tutto questo, ma a chi resta dice: “tendi la mano, io te la prendo e se non me la lasci ti farò comprendere ogni cosa”.

Tutte le paralisi si risolvono stando con il Signore, non fuggendo e attribuendogli la colpa. Questa è la fede.

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