Sicuramente dopo le feste molti avranno iniziato una dieta per rimettersi in sesto dopo tanto cibo. Ma questo non ha nulla a che fare con il digiuno di cui parla Gesù.
Il digiuno è segno di penitenza, di desiderio di purificazione. Il Signore sottolinea che quando c’è lo sposo bisogna far festa e gioire, ma quando la gioia non ci sarà più, sarà il momento in cui cercare penitenza e purificazione. Infatti, chi non riesce a gioire ha il cuore occupato da altre preoccupazioni, ha la mente impegnata in altri pensieri, ha gli occhi incapaci di vedere gli infiniti motivi di gioia che ci circondano.
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Il rischio è di avere un vaso pieno di impurità e per sentire la gioia ci si riempie di cose che presto perdono la loro brillantezza e non ci trasmettono più gioia, perché calate in un cuore sopraffatto di bruttezze e preoccupazioni.
La purificazione è il primo passo verso la sperimentazione della gioia.
Dio lo si accoglie solo con un cuore libero.
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE



