don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 15 Maggio 2025

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Immagina di essere a una festa. Un tuo amico ti ha invitato e, nonostante non conosci nessuno, ti senti accolto. A un certo punto, perรฒ, scopri che dietro il bancone, tra chi prepara i drink e riordina i bicchieri, cโ€™รจ proprio lui: il festeggiato. Ti viene da sorridere, un poโ€™ perplesso: comโ€™รจ possibile che il protagonista della serata si occupi dei dettagli piรน piccoli e faticosi?

Ecco, il Vangelo di oggi (Gv 13,16-20) ci mette davanti proprio a questo paradosso. Gesรน ha appena lavato i piedi ai suoi discepoli e dice una frase che suona come un manifesto: โ€œUn servo non รจ piรน grande del suo padroneโ€. Cioรจ, se Lui, il Maestro, si fa servo, allora anche noi dobbiamo abbassare lo sguardo e metterci a servizio.

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Quando Paolo, nella prima lettura (At 13,13-25), racconta la storia di Israele fino a Gesรน, ci ricorda che Dio ha sempre scelto strade inaspettate per rivelarsi: pastori, peccatori, pescatori. E oggi, Gesรน sceglie lโ€™umiltร  del servo per mostrare chi รจ Dio. Non รจ un leader che impone, ma un amico che si piega.

Noi, perรฒ, siamo abituati a unโ€™altra logica. Ci piace stare sul piedistallo, essere notati. รˆ come se volessimo sempre essere in vetrina, sotto i riflettori. Ma quanto ci pesa poi quella maschera? Quante volte ci scopriamo soli, pur circondati da persone?

Nel contesto culturale di Gesรน, lavare i piedi agli ospiti era il compito riservato agli schiavi piรน umili. Nessun maestro lo avrebbe fatto. Gesรน ribalta tutto, e ci lascia un messaggio chiaro: la vera grandezza รจ servire.

Prova a pensarci: nelle relazioni di oggi quando lโ€™ego si mette al centro, ogni rapporto diventa un campo di battaglia. Invece, quando abbassiamo le difese, quando scegliamo di esserci davvero โ€“ senza ruoli, senza prevaricare โ€“ allora viviamo da risorti. La fatica diventa condivisione, e il servizio una festa.

Forse il segreto รจ proprio questo: non temere di vivere piรน nascosti per amare โ€œdi piรนโ€. Allora oggi fermati e chiediti:

  • In quale gesto piccolo posso fare la differenza?

don Domenico Bruno

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