Ogni volta che vediamo la diffusione a tradimento di contenuti violenti o irrispettosi sui social media, ci spinge a reagire a volte con rabbia, giudizio, sfida. Il problema reale non è solo quel contenuto “esterno”, ma quel fastidio che avvertiamo dentro di noi verso quei bulli che vogliono condividere contenuti simili solo per il desiderio di apparire, voglia di ferire, bisogno di sentirsi giusti.
Proprio come Gesù ci dice oggi, non è l’immagine o il video che ci sporca l’anima, ma ciò che dalla nostra interiorità si manifesta nel giudizio o nella parola cattiva.
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Pensiamo alla Basilica di Lourdes dove ogni fiore e ogni candela offerti, non sono solo un oggetto portato da fuori, ma un gesto che esprime ciò che sta dentro il cuore di chi prega. La Madonna di Lourdes, che ricordiamo oggi, apparve proprio a Bernadette, una ragazza semplice senza ricchezze esteriori, ma con un cuore libero da pretese. La Vergine Maria scelse proprio chi non aveva nulla da mostrare, perché la purezza che conta è quella che nasce dall’interno.
Anche Gesù nel Vangelo ci provoca a non fermarci alle apparenze di chi “sembra” buono, generoso o allineato. Guardiamo dentro di noi, alle paure, alle competitività, alla velocità con cui reagiamo alle offese e giudichiamo gli altri.
La sfida che ci attende è concreta: quando qualcuno ti provoca o ti insulta, chiediti “Che cosa sta succedendo dentro di me?” e lascia che lo Spirito trasformi la tua reazione in compassione.be se smettessimo di proteggerci e iniziassimo ad amarci sul serio?
don Domenico Bruno
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