don Claudio Doglio – Commento al Vangelo del 28 Marzo 2024

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Impariamo a dire โ€grazie” secondo lo stile che caratterizza Gesรน nei gesti dell’ultima cena, che la tradizione apostolica ha riassunto in quattro verbi fondamentali: prese il pane, rese grazie, lo spezzรฒ e lo diede.

In queste azioni c’รจ lo stile di Gesรน, il capotavola, e noi vogliamo imparare da lui. La nostra vita รจ scelta, รจ benedetta ed รจ anche spezzata e donata. Per esprimere in sintesi tutto questo usiamo la parola Eucaristia, termine greco che vuol dire ringraziamento: la Messa รจ “dire grazie”.

Ogni volta che noi celebriamo l’Eucaristia, celebriamo il piรน grande ringraziamento della nostra vita e quindi impariamo uno stile di gratitudine e di riconoscenza. Alleniamoci a dire grazie, non solo per buona educazione come i genitori insegnano ai bambini; questo stile vale per gli adulti e per gli anziani, per sempre.

In ogni tempo qualunque cosa succeda, รจ cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza rendere grazie. Coltiviamo la gratitudine e la riconoscenza: guardiamo Gesรน che รจ il capotavola e impariamo da lui.

Gesรน ha fatto eucaristia, e noi come lui vogliamo fare della nostra vita un ringraziamento. Tutto quello che facciamo รจ un dono di grazia. Diciamo grazie col cuore, con la mente, con le labbra โ€ฆ ce lo diciamo gli uni gli altri, lo diciamo al Signore.

Dappertutto, in ogni situazione, c’รจ qualcosa di bello per cui vale la spesa dire grazie. Impariamo dallo stile di Gesรน: gli vogliamo bene e vogliamo fare come ha fatto lui. Ci ha dato l’esempio: seguiamolo!

AUTORE: don Claudio Doglio
FONTE: Messalino “Amen” e Canale YouTube Teleradiopace TV

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