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don Claudio Doglio – Commento al Vangelo del 26 Novembre 2023

Nell’ultima domenica del Tempo Ordinario la festa di Cristo Re ci propone la terza parabola della vigilanza. In questi tre racconti di Matteo c’è l’elemento comune della separazione: Gesù infatti annuncia che non è tutto uguale e indifferente, ma alla fine ci sarà una separazione.

Le ragazze alla fine si manifestano come sapienti o stupide: cinque entrano e cinque restano fuori. I servi si riconoscono alla resa dei conti: quelli buoni e fedeli entrano nella gioia del loro Signore, mentre il malvagio pigro viene lasciato fuori dove c’è pianto e stridore di denti.

Così nella terza parabola, partendo dal? immagine del pastore, che separa le pecore dalle capre, Gesù annuncia una futura e definitiva separazione. È lo stesso Signore che dice ad alcuni: <<Venite benedetti>>.

L’insistenza sulla distinzione finale serve per farci comprendere che le nostre scelte e il nostro comportamento nella vita non sono indifferenti, ma significativi e decisivi per l’esito finale.

Se le prime due parabole possono riferirsi all’attesa del Messia e all’impegno dei cristiani a cui è affidato il patrimonio della fede, l’immagine del giudizio universale riguarda l’umanità intera, anche e soprattutto le persone che non hanno conosciuto il Vangelo.

Il criterio di separazione per loro è indicato nella disponibilità servizievole verso l’uomo: chi non ha conosciuto il Cristo può arrivare alla salvezza attraverso una risposta benevola nei confronti dell’umanità sofferente.

AUTORE: don Claudio Doglio
FONTE: Messalino “Amen” e Canale YouTube Teleradiopace TV

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