Ricchezza Ingiusta e Amicizia Eterna
Il commento di don Claudio fornisce una profonda analisi della parabola dell’amministratore disonesto dal Vangelo di Luca, sottolineando come Gesรน elogi l’amministratore per la sua astuzia nell’usare la “ricchezza ingiusta” per farsi amici.
Viene evidenziato che l’ingiustizia risiede nel sistema economico stesso, non necessariamente nell’amministratore che si schiera con i poveri contadini contro il ricco proprietario. La riflessione si estende alle implicazioni di questa parabola attraverso tre “prediche” conclusive: fare amici con la ricchezza ingiusta, essere fedeli nelle piccole cose per esserlo nelle grandi, e l’impossibilitร di servire due padroni (Dio e Mammona).
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Inoltre, il testo collega questi insegnamenti alla denuncia della corruzione economica da parte del profeta Amos e all’esortazione di Paolo a Timoteo sulla preghiera per la salvezza di tutti, invitando a unaย saggezza evangelicaย nell’uso dei beni terreni in vista di quelli eterni.
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Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
Il figlio minore, quello scappato di casa nella parabola raccontata da Gesรน, viene accusato dal fratello maggiore di avere sperperato tutte le sue sostanze. Subito dopo quella parabola, Gesรน ne racconta un’altra. L’evangelista Luca ce la propone al capitolo 16 e la leggiamo in questa 25ยช domenica del tempo ordinario. ร un altro caso di personaggio che sperpera le sostanze: รจ un amministratore. Lo abitualmente chiamiamo “disonesto”, ma dovremmo stare attenti, perchรฉ nel testo originale greco di Luca, questo economicato รจ come “amministratore di ingiustizia”, non “ingiusto” o “disonesto”. E la parabola รจ provocatoria. Un amministratore perde il posto perchรฉ accusato di sperperare i beni del padrone. In che senso sperperava i beni? Lo dimostra quello che fa subito dopo: fa aggere le ricevute dei debitori del padrone e riduce il dovuto.
Noi ci mettiamo immediatamente nei panni del ricco proprietario terriero che vuole essere pagato, che vuole incassare la metร del prodotto raccolto durante l’anno. L’amministratore รจ colui che fa il giro delle cascine e raccoglie tutto quel prodotto per il padrone. Evidentemente il personaggio della parabola raccontata da Gesรน, invece, stava dalla parte dei contadini. E se dovevano 100, faceva dare 50; se dovevano 100 barili d’olio, faceva segnare 80; faceva lo sconto, trattava bene i poveri contadini a danno del ricco proprietario. ร un amministratore disonesto, รจ un amministratore di disonestร . Dove la disonestร , l’ingiustizia, sta in questo sistema economico complesso, dominato da alcuni padroni. Lui amministra un patrimonio economico che sostanzialmente รจ iniquo, non equo.
Ed รจ quello che intende dire Gesรน di fronte ad una situazione economica dove l’amministrazione dei soldi รจ in ogni caso disonesta: cercate di usarli bene. La parabola termina con tre prediche, o meglio, tre sintesi proverbiali che danno tre chiavi di lettura della parabola. La prima: “Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, con la ricchezza di ingiustizia”. Cioรจ, usatela per farvi degli amici perchรฉ quando viene a mancare questa ricchezza possano gli amici accogliervi. Seconda sintesi: “Sei fedele in cose da poco, sei fedele anche in cose grandi”. “Se non sei fedele nelle amministrazioni economiche, come puoi pensare che il Signore ti affidi i beni eterni?”. Terza spiegazione: “Non si puรฒ servire a due padroni, non si puรฒ servire al Signore e a mammona”. “Mammona” รจ tradotto con “ricchezza”, รจ un termine aramaico che vuol dire sostanza, patrimonio, ciรฒ che dร consistenza. O servi il Signore o servi i soldi. Chi ti dร fiducia? “Non potete essere miei discepoli se non rinunciate ai vostri averi”.
Ci vuole sapienza per scegliere di seguire Gesรน. Ci vuole sapienza per superare l’idolatria delle nostre false religiositร . E nell’amministrazione concreta dei nostri soldi si manifesta la sapienza evangelica. Per questo la prima lettura ci propone una dura requisitoria del profeta Amos contro i commercianti disonesti. Ma attenzione: il profeta si scaglia contro uno che assomiglia al padrone della parabola. ร lui lo sfruttatore disonesto, non l’amministratore. L’amministratore viene lodato dal Signore perchรฉ si รจ fatto degli amici con quei soldi. Amos deride i commercianti falsamente religiosi e con ironia presenta dei loro discorsi. Aspettano che passi il novilunio, desiderano che finisca il sabato per poter riprendere il loro commercio, per poter vendere tutto, anche lo scarto, usando bilance false e pesi truccati. Questa mentalitร , dove c’รจ insieme religiositร e corruzione economica, viene smascherata e condannata dal profeta Amos 700 anni prima di Cristo. Ed รจ un discorso che vale sempre.
C’รจ una connivenza abituale con il potere economico e spesso anche negli ambienti religiosi la corruzione economica รจ presente e la si nasconde, la si copre con manti ipocriti di religiositร . Il Signore invita ad una sapienza nell’uso concreto dei beni, un uso saggio. Il salmo ci invita a lodare il Signore che solleva dalla polvere il debole e rialza il misero dall’immondizia. Il Signore sta dalla parte del povero, non dalla parte del ricco proprietario che vuole il suo. Il Signore solleva l’indigente dalla polvere. Loda quell’amministratore che ha usato un patrimonio disonesto per farsi degli amici ed รจ rimasto fedele ad un progetto divino di aiuto ai poveri. Serve il Signore, non i soldi.
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Come seconda lettura continuiamo ad ascoltare la lettera che l’apostolo Paolo ha indirizzato al discepolo Timoteo, dicendogli che รจ bene pregare, pregare per tutti, pregare soprattutto per i re, per quelli che comandano, perchรฉ possano arrivare alla salvezza. Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della veritร . Affermare che Dio vuole la salvezza di tutti non equivale a dire “tutti si salvano”. L’apostolo invita a pregare perchรฉ tutti possano salvarsi e ad annunciare a tutti quella sapienza che permette di accogliere la salvezza. A tutti รจ offerta la possibilitร . Dio vuole che tutti l’accolgano. Speriamo che tutti l’accolgano, ma non รจ cosรฌ automatico. E allora รจ importante imparare a usare bene ciรฒ che possediamo sulla Terra, nella continua ricerca dei beni eterni.
