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Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 9 settembre 2026

Il Vangelo di oggi ci mostra dei criteri invertiti rispetto a quelli del mondo. Chi è povero… chi ha fame… chi piange viene chiamato beato. Perché?

Il dolore… la sofferenza… le difficoltà… se non ci chiudiamo… possono farci comprendere ciò che è essenziale… Quando vengono meno le sicurezze, infatti, scopriamo quanto abbiamo bisogno di una presenza… di qualcuno che rimanga… di un amore che non dipende da ciò che possiamo offrire… insomma… ci accorgiamo che non bastiamo a noi stessi e proprio lì può aprirsi uno spazio per Dio… per affidargli la nostra vita così com’è… anche con le domande che non trovano risposta.

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Quando invece tutto va bene… rischiamo di pensare che ciò che possediamo ci basti e così… possiamo abituarci a essere sazi fino a non sentire più la fame degli altri… a non accorgerci di chi, accanto a noi, sta facendo fatica. Quel “guai” ci scuote, ci invita a riaprire gli occhi e il cuore.

Signore, aiutami a cercare in te la mia consolazione… nella fatica… insegnami ad affidarmi… e nel benessere… mantieni il mio cuore attento a chi ha bisogno.

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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram

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