Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 3 Dicembre 2022

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Ne sentì compassione. Gesù non è un semplice dispensatore di miracoli e guarigioni… Gesù, prima di tutto, entra in connessione con la nostra vita, sente i nostri bisogni, i nostri desideri, conosce i nostri cuori.

Spesso, rischiamo di ridurre la nostra vita cristiana in opere che non sono altro che la concretizzazione del nostro desiderio di fare, di agire, di mostrare a noi stessi e agli altri che siamo capaci di fare opere buone. Come se ci sentissimo utili e bravi solo quando facciamo qualcosa di concreto… un’opera buona, una gentilezza.

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Certo, la fede non può non concretizzarsi nelle opere… ma la prima opera di bene che possiamo fare per qualcuno è ascoltarlo… provare a sentire ciò che sente lui… le sue paure… i suoi bisogni… i suoi desideri. Ascoltare qualcuno è già prima di tutto amarlo. Perché il vero ascolto non è facile.

Per ascoltare devi sapere rinunciare a te stesso… devi sapere fare silenzio dentro di te… devi mettere in secondo piano i tuoi bisogni e i tuoi desideri per dare spazio all’altro.

È difficile ascoltare l’altro… ma se non lo ascolti… non lo puoi veramente amare.

Ascoltare è fare spazio e accogliere l’altro dentro di sé!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK

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