Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2023

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Tante provocazioni… ne condivido solo tre: 

1- Viviamo di schemi molto umani: c’è Dio nelle cose belle e nelle cose facili.  

Purtroppo, non riusciamo a vedere l’opera di Dio nelle cose difficili, faticose e complicate. Abbiamo una visuale a raggio corto! È normale, non è una colpa! 

Anche le nostre vite sono toccate dalla morte, dalla sofferenza… anche noi, in certe situazioni, pensiamo: “Se Gesù volesse…”, “Se ci fosse veramente…”, “Forse non è interessato a me…”. 

Ma il vangelo di oggi ci spinge a fare un passo in più… credere che le cose non sono (solo) come sembrano… come pensiamo… e che c’è sempre un oltre che non immaginiamo. Si tratta di camminare nel buio sapendo, però, di andare verso la luce! 

2- Gesù si fa toccare dalla sofferenza degli altri: si commuove profondamente e scoppia in pianto a vedere il dolore, le lacrime e le sofferenze degli altri. Che bello!!! Non è debolezza… e se anche lo fosse… è una debolezza divina! 

Se la sofferenza degli altri ti lascia indifferente… hai un problema serio! 

3- Gesù chiama Lazzaro ad uscire fuori dal suo sepolcro… dal suo cattivo odore. C’è qualcosa che nella nostra vita che parla di morte, puzza di morte! C’è qualcosa che ci tiene legati… che ci impedisce di vivere bene… di gioire… di vivere pienamente. C’è un freno a mano da togliere. Purtroppo, a volte, viviamo da morti. Gesù ci vuole vivi! 

Perché vivi a metà? Cosa ti impedisce di vivere bene?

AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK

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