Commento alla liturgia di lunedì – Commemorazione di tutti i fedeli defunti – Dal Vangelo secondo Matteo – Mt 25,31-46
“Venite, benedetti del Padre mio”.
Oggi… mentre ricordiamo le persone che ci mancano e che continuiamo a portare dentro di noi… queste parole ci rincuorano.
“Venite” è un invito pieno di speranza… è la voce di chi ci attende… di chi ha preparato un posto per noi. Ed è proprio nella certezza di questa accoglienza che affidiamo a Dio i nostri cari e la nostalgia che sentiamo per loro…
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Gesù ci dice chiaramente che la nostra vita sarà giudicata sull’amore concreto… e ci colpisce quanto siano semplici i gesti che indica: dare da mangiare e da bere, accogliere, vestire, visitare. Non chiede imprese straordinarie… ma un cuore attento e disponibile… capace di offrire ciò che può.
Persino davanti alla malattia… Gesù non dice: “Ero malato e mi avete guarito”, ma “Mi avete visitato”. Non tutti possiamo guarire qualcuno… ma tutti possiamo far sentire a qualcuno che non è solo.
E poi quelle parole… “L’avete fatto a me”… il bene compiuto raggiunge anche Lui… anche quando non ce ne rendiamo conto.
Ogni persona incontrata può diventare il luogo del nostro incontro con il Signore…
Sì… la strada della salvezza è aperta a tutti… e passa anche attraverso questi piccoli gesti quotidiani.
E mentre ricordiamo chi abbiamo amato… scegliamo un gesto concreto di carità: così il ricordo dei nostri cari diventa amore che continua a portare frutto.
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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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