Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 2 maggio 2026

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Quando ero piccolo ammiravo tanto mio padre che cercavo di assomigliargli in tutto… anche nella sua grafia. Mi ricordo che quando vedevo un foglio con la sua scrittura, cercavo di copiarlo per assumere il suo stesso modo di scrivere. Ero piccolo… non ci riuscivo. 

Ho amato tanto mio padre… adesso che lui non c’è e che io sono adulto mi accorgo che gli somiglio molto… nel modo di camminare… di gesticolare… nel modo di tenere gli occhiali… nel sorriso e anche nella sua ironia… già, ogni tanto… chi lo conosceva… mi dice: padre Antonio, guardo te e vedo tuo padre!

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Questo piccolo racconto autobiografico nel quale penso tutti, in un modo o in un altro, si possono riconoscere… può servire per comprendere le parole di Gesù: chi ha visto me ha visto il Padre… io sono nel Padre e il Padre è in me… Ovviamente la mia è solo un’analogia… un modo per cogliere anche lontanamente il significato delle parole di Gesù.

L’amore unisce e chi si ama, col tempo, inizia anche a ragionare alla stessa maniera… fino anche ad assomigliarsi… per lo meno ad acquisire uno stile analogo, pur nella diversità!

Questo è quello che siamo chiamati a fare come discepoli di Gesù… entrare in questa dinamica di somiglianza di stile… in questa dinamica di amore. 

Seguire il Signore… significa imparare il suo stile…

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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram

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