Quando ero piccoloโฆ
Gesรน nella sua vita ha avuto a che fare con il dolore dellโuomoโฆ con grandi sofferenze. Ma in confronto a tante gravi malattie, a sanguinamenti che durano da anni, a ciechi dalla nascita, a sordomuti, a paralitici, a un figlio morto di madre vedovaโฆ cosa sarร mai una mano paralizzata?
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Eppure, Gesรน non giudica il dolore e la sofferenza dellโuomo, perchรฉ ogni persona ha una sua storia che solo Dio conosceโฆ e anche una mano paralizzata ha bisogno della Sua attenzioneโฆ della Sua curaโฆ del Suo amore.
Ogni sofferenzaโฆ qualunque sofferenzaโฆ ha bisogno della sua risurrezione!
โรlzati, vieni qui in mezzo!โ, gli dice, usando proprio il verbo della resurrezione. Come a dire: โRisorgi da questo tuo dolore! e per farti risorgere, ti dico che me ne sono accorto e ti chiedo di venire accanto a meโฆโ.
Mi viene in mente una scenaโฆ intimitร familiareโฆ
โCi sono qua ioโฆ ci penso io a teโฆ accucciati sulla mia spallaโฆโ e mi prendeva in braccio mio padreโฆ sento ancora il suo odoreโฆ lโodore del suo maglione di lana marroneโฆ lโodore del suo tabacco. Sento ancora il calore di quellโabbraccioโฆ le lacrime si asciugavano sulla sua spallaโฆ e mi passava ogni cosaโฆ e risorgevoโฆ
โฆ perchรฉ lo sguardo che ti raggiunge nella tua sofferenzaโฆ ti riscalda il cuore, ti consola e ti guarisce!
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AUTORE: Don Antonio Mancuso
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