Quando ero piccolo, cercavo di imitare la grafia di mio padre… era bella… elegante… importante…
Col tempo mi ritrovo a fare le sue stesse smorfie quando faccio uno sforzo… quando sento dolore… quando sorrido… e mi trovo anche ad avere la sua postura e mettere le mani nella faccia quando sono appoggiato alla scrivania sono pensieroso…
Nel vangelo di oggi Gesù dice che è nel Padre e il Padre è in Lui… e di fatto è così in ogni relazione padre-figlio, figuriamoci nella loro relazione del tutto particolare e unica.
Allora, se chi vede me, riconosce in me alcuni tratti di mio padre… a maggior ragione chi vede Gesù vede il Padre. Perché Gesù è proprio venuto a mostrarci il volto di Dio… un Padre misericordioso… accogliente… amante… perdonante… sempre per la pace.
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Un’idea di Dio diversa da questa… non appartiene a Dio… non è Dio.
Ma il vangelo di oggi… ci dice qualcosa di ancora più forte: noi… proprio noi… siamo in grado di compiere opere straordinarie… più grandi di quelle fatte da Gesù… nel tempo si è detto e scritto tanto su questa frase di Gesù… mi piace pensare semplicemente che insieme a Lui abbiamo… stiamo… diffondendo e continuando ciò che nella sua vita terrena aveva iniziato… grazie alla nostra testimonianza… la fede si trasmette… e permettere al Signore di raggiungere il cuore degli altri e cambiarlo con la sua grazia… attraverso le nostre parole e il nostro esempio… è davvero un’opera grande… un vero miracolo… che grande responsabilità che abbiamo!
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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