Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 13 Gennaio 2026

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Siamo proprio all’inizio del vangelo di Marco e il primo gesto, miracolo, esorcismo che Gesù fa, lo fa ad un uomo posseduto che sta dentro la sinagoga.

Sembra quasi che proprio all’inizio del vangelo Gesù ci voglia dire: guardate che si può frequentare la chiesa, conoscere Dio ma non essere di Dio. E questo può diventare anche: si può essere sposati ma non avere capito niente del matrimonio… essere preti ma vivere il sacerdozio come un lavoro… essere cristiani solo di facciata… pregare solo con le parole… e così via.

Non è la frequenza… la partecipazione fisica… la conoscenza… e neanche il dire le preghiere che ci mette la relazione con Dio. Questa avviene ad un livello diverso… molto più intimo e profondo… ma soprattutto questa relazione si DEVE vedere nella coerenza di vita, che non significa essere perfetti, ma camminare verso Cristo. Che non significa non cadere mai… ma cadere perché si sta inciampando mentre si cammina VERSO Cristo!

Le cadute di chi cammina dietro Gesù fanno parte delle fatiche del viaggio. Le cadute di chi percorre strade lontane da Gesù, queste sono le più pericolose!

C’è chi cade per la fatica del viaggio… c’è chi cade perché ha sbagliato strada!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram

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