Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 11 Marzo 2023

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…Oggi mi sono fatto provocare da questa parabola pensando che tutti i personaggi di questa pagina del vangelo abitano dentro noi, dentro me. 

Purtroppo, infatti, non sempre riusciamo ad essere costanti e coerenti nella nostra vita, nel nostro discepolato e nelle nostre relazioni con Dio e con gli altri. Alla fine, lo dico simpaticamente, anche dentro di noi cโ€™รจ una piccola legioneโ€ฆ

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E cosรฌ,

โ€œdammiโ€ฆ quello che mi spettaโ€ non รจ un atteggiamento tanto lontano da chi, forse in un periodo di particolare stanchezza o difficoltร , chiede a Dio giustizia. Come a dire: โ€œNon mi merito quello che sto vivendoโ€ฆ avrรฒ anche io diritto ad un poโ€™ di serenitร ? Dammi quello che mi spetta!โ€ Come se Dio fosse un jukebox, il genio della lampada, qualcuno da cui ottenere qualcosa.

โ€œritornรฒ in sรฉโ€ รจ lโ€™esperienza che facciamo ogni volta che tocchiamo con mano la nostra fragilitร , ogni volta che prendiamo coscienza dei nostri errori.

โ€œsi indignรฒโ€: cโ€™รจ del figlio maggiore anche in ciascuno di noi, ogni volta che facciamo paragoni tra la nostra vita e quella degli altriโ€ฆ ogni volta che viviamo la fede come senso del dovere non convinti della bellezza e bontร  di ciรฒ che Dio e la chiesa ci chiedono e ci indicano.

Ma non buttiamoci troppo giรนโ€ฆ anche noi, almeno ogni tanto, sappiamo fare come il padre della parabolaโ€ฆ anche noi sappiamo andare oltre le beghe relazionaliโ€ฆ quando comprendiamo che la comunione e la pace nelle relazioni sono piรน importanti dellโ€™avere ragione in una lite.

Alla fineโ€ฆ siamo tutti figli fragili desiderosi di abbracci paterni!

AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK

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