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Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 11 giugno 2026

La fede non è qualcosa da custodire soltanto nel cuore, ma una realtà da portare sulle strade della vita. Gesù non dice agli apostoli di aspettare che la gente venga da loro; dice: «Strada facendo, predicate». È un invito che vale anche per noi. Ogni ambiente che abitiamo – la famiglia, il lavoro, la parrocchia, gli incontri quotidiani – diventa il luogo nel quale testimoniare che Dio è vicino.

La certezza è che non sono soli. Il Regno di Dio è già presente e opera attraverso ogni persona… incontro… relazione: Dio è presente nella nostra storia, non ci abbandona e continua ad agire nel mondo.
Per questo Gesù parla di guarire, purificare, liberare. Non tutti siamo chiamati a compiere miracoli straordinari, ma tutti possiamo rendere la vita degli altri un po’ più leggera. Possiamo alleviare una sofferenza con l’ascolto, sostenere chi è scoraggiato, condividere il peso di chi è solo, infondere speranza a chi attraversa un momento difficile, aiutare qualcuno nel suo combattimento. Ogni gesto di vicinanza diventa un piccolo segno della presenza del Regno.

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E ricordiamo che tutto ciò che abbiamo di più prezioso – la vita, l’amore di Dio, il perdono, l’amicizia, la fede – lo abbiamo ricevuto in dono. Per questo il cristiano non vive secondo la logica del calcolo, dell’interesse, del riconoscimento, ma secondo quella della gratuità.

E, infine, il vero discepolo è portatore di pace… sì, dovrebbe lasciare dietro di sé un po’ più di serenità… un po’ meno tensione… un po’ più di fiducia… dobbiamo essere capaci di costruire ponti, di spegnere conflitti, di seminare riconciliazione.

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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram

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