don Antonello Iapicca – Vangelo del giorno – 4 Ottobre 2025

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FERITI DALL’AMORE PER CONTEMPLARE IN TUTTI E IN TUTTO L’ALTISSIMO E IL SUO AMORE

Il riposo appartiene ai piccoli. La Terra del compimento delle promesse, lo shabbat e la pienezza della vita sono di chi รจ stato privato di tutto: Beati i poveri perchรฉ di essi รจ il Regno dei Cieli. Noi invece ci ritroviamo sempre stanchi sotto ilย ยซgiogoยป della carne, nervosi, insoddisfatti. Chi di noi oggi, dinanzi a se stesso, al passato, al presente, al futuro, non si sente un ยซpitoccoยป, piccolo e nullatenente?

Continua dopo il video.

Come San Francesco al tramonto della sua vita, la stessa ยซfaticaยป e ยซoppressioneยป, l’angoscia nel timore di aver sbagliato tutto, di aver capito male… L’Ordine sembrava sbriciolarsi, e quella parola ascoltata un giorno era ormai una chimera. Solo, con quell’infinito dolore, mentre il fisico indebolito e stremato pareva rimproverarlo di averlo strapazzato per nulla.

Aveva inseguito un sogno, e superava di gran lunga le proprie forze. Era la notte della fede, sperimentata dai santi, noti o sconosciuti, la notte delle stigmate.

Prima o poi essa ci avvolge tutti: ยซaffaticatiยป come gli ebrei schiavi in Egitto, ยซoppressiยป come ยซuna bestia da somaยป. Eppure รจ la notte piรน santa, la Pasqua dove il Signore ci ha dato appuntamento, come a San Francesco su La Verna.

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La fatica e l’oppressione sono la sua voce che ci sussurra ยซvenite a meยป; raggiunge la nostra carne, debole ma preparata dalla storia ad accogliere le sue stigmate, le ferite capaci di trasformarla in sangue di vita da offrire.

ยซsapientiยป e gli ยซintelligentiยป non conoscono ยซqueste coseยป, le piaghe del dolore sono scandalo e stoltezza da combattere e sfuggire. Ma il Signore ha ยซvoluto rivelareยป a San Francesco e a ciascuno di noi il mistero del suo amore celato nella Croce.

Le umiliazioni sono l’anello che ci sposa con Cristo, i dardi che ci insegnano la sua ยซumiltร ยป e la sua ยซmitezzaยป imprimendole nel profondo della nostra anima. E’ pura Grazia da accogliere ogni giorno prendendo su di noi il suo ยซgiogo leggeroยป: le cose che sono aspre per coloro che provano affanno, si addolciscono per quelli che amano (S. Agostino).

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