VIENE LO SPOSO A PURIFICARCI DALLE RADICI DI PECCATO PER FARCI TESTIMONI PERSEVERANTI DEL SUO AMORE TRA LE PERSECUZIONI DEL MONDO
«Badate di non lasciarvi ingannare. Non fatevi sedurre».
Questo è il luogo della nostra battaglia, il campo in cui il demonio opera continuamente. Egli presenta ogni giorno gli avvenimenti come se potesse spiegarli e risolverli tutti, e parla nel nostro cuore secondo il suo “discernimento”, il suo pensiero e i suoi giudizi. Molto spesso dice cose “quasi vere”: non mostra subito il male. Quando parla, sembra dire la verità: «Sei accusato, perseguitato, non compreso; gli altri sono egoisti; ricevi ingiustizie…». Ci mette davanti agli occhi la società, il lavoro, il matrimonio, la famiglia, i figli… e ci scuote interiormente. Lo fa anche con l’immagine stessa di Gesù Cristo.
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E in futuro appariranno molte disgrazie, problemi e situazioni difficili. Ma l’interpretazione è completamente diversa. Il demonio stende ogni giorno la nostra vita come un rotolo davanti ai nostri occhi e sussurra: «Che persona sfortunata sei… Dio ti ha dimenticato… non tiene a te… il suo pensiero non coincide con il tuo…». In mille modi ci spinge al dubbio, all’inquietudine, alla perdita della pace. Così, per cose piccole o grandi, perdiamo facilmente la pace e sentiamo che l’altro è un “nemico”, che i fatti sono contro di noi, che vogliono distruggerci.
Per questo la Parola ci comanda: «Non lasciatevi ingannare». La chiave è la *perseveranza*. In latino significa anche camminare senza tremare dentro una situazione dura, continuando a procedere. È qualcosa che noi non possiamo fare da soli. Ma uno solo è entrato in tutte le realtà fino alla fine: Cristo. Egli è entrato in tutto il male, il peccato e il dolore del mondo.
Il mondo di oggi propone ideologie: «Costruiamo un mondo nuovo!», «Eliminiamo le sofferenze!», «Creiamo un grande interruttore per controllare la temperatura del pianeta!», «Una società perfetta, dove tutto è amore!». Ma molte di queste sono menzogne. E noi stessi desideriamo spesso una vita “senza problemi”, una vita comoda, come un divano.
Ma Cristo ha vinto la morte attraverso la morte. Ne ha distrutto il potere, non la presenza. Finché il mondo non finirà, sofferenze, dolori, disastri e il sapore della morte rimarranno. Tuttavia, noi possiamo *attraversarli*, non fuggire. E questo è il segreto che possiede Cristo.
Il mondo sperimenterà problemi ancora più grandi. Noi però siamo diversi: possiamo riconoscere la verità, entrare dentro la realtà insieme a Cristo. E per questo non moriamo. Sì, soffriamo, tremiamo, siamo feriti… ma non moriamo nella seconda morte, quella di cui parla san Francesco: la morte dell’anima. Nel profondo resta la speranza, la certezza, l’amore di Dio: nessuno può cancellarli nemmeno con la morte.
Ecco perché i nostri fratelli e sorelle cristiani sono morti nella pace, anche attraverso grandi sofferenze: hanno attraversato la morte con Cristo. Lo stesso vale per i martiri: lo abbiamo “visto” con i nostri occhi. Tutti gli eventi diventano allora un’occasione per testimoniare la morte e la risurrezione di Cristo.
Anche per i bambini: la malattia, i problemi economici, le lotte familiari, il bullismo… tutto diventa un luogo di testimonianza. Non c’è da fuggire: queste realtà sono un tesoro. Così come sono, sono meravigliose, perché Cristo risorto appare in esse.
Noi attraversiamo tutto con Cristo e, senza morire, testimoniamo la sua vita, anche senza parole. I bambini nascono anche per questo. Il battesimo di domani è per questo. Non per cantare o danzare in chiesa, ma per testimoniare Cristo.
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Per questo il primo segno del battesimo è la croce. Tutto il resto —intelligenza, salute, denaro— è secondario. Se ci sono, si ringrazia; se non ci sono, non importa. La croce è tutto.
Così camminiamo verso il cielo. Per entrare nel cielo, ogni passo porta con sé una croce: croce, croce, croce, fino all’ultima. E dietro ogni croce c’è Cristo che ci abbraccia e ci dice: «Hai fatto bene. Riposa». Qui, nella Messa, gustiamo un anticipo del cielo: l’amore stesso di Gesù Cristo, donato gratuitamente. Riceviamo questo amore e, uniti a Lui, entriamo nella nuova settimana e nei nuovi giorni.
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