NESSUNO CI HA MAI PARLATO COME GESU’
“Dov’รจ tuo Padre?”: รจ la domanda che sentiamo nell’intimo di fronte alle sofferenze. Che รจ come chiedersi: “Tu che ci dici di essere Figlio di Dio, perchรฉ sei appeso a una Croce? Tu ci dici che in te siamo figli di Dio, perchรฉ allora quello che i nostri occhi vedono e la nostra carne sta sentendo รจ tenebra piena di dolore, precarietร e paura? E’ “tenebra” perchรฉ il peccato ci ha gettati tutti fuori dal Paradiso, chiudendo dietro di noi le porte del Cielo; tagliando con Dio abbiamo a poco a poco dimenticato di essere suoi figli, finendo col vivere come orfani che “non conoscono il loro Padre”. Ma Dio, geloso dei suoi figli, ci ha “tanto amato da dare il suo Figlio” per salvarci, il Buon Pastore che ci ha cercati, trovati e issati sulle spalle.ย In lui ha compiuto quanto aveva annunciato profeticamente chiamando Abramo perchรฉ gli sacrificasse suo figlio: Isacco, infatti, “veniva condotto al sacrificio dal padre quale simbolo e conferma che non si deve attribuire al potere umano o alla malvagitร dei nemici il Fatto che Gesรน Cristo nostro Signore sia stato condotto alla Croce, ma alla volontร del Padre, il quale permise, con un disegno preordinato, che Egli subisse la morte per il bene di tutti” (San Cirillo di Alessandria). Come sul monte Moria il Padre e Isacco “testimoniarono” insieme la fede nella provvidenza di Dio, cosรฌ sul Golgota il Padre e il Figlio hanno “testimoniato” ad ogni uomo il loro amore infinito. Ecco dunque “dove รจ il Padre”! E’ nell’obbedienza del Figlio che rivela il suo amore infinito! E’ nel suo Mistero Pasquale che, perdonando i nostri peccati che hanno spento la luce nella nostra vita, illumina le tenebre che avvolgono il mondo”! E’ nel Cielo che il Figlio ha riaperto per noi del quale anche oggi lascia filtrare la sua “luce della vita” dalla croce sulla quale ci chiama a salire. E’ lรฌ che “conosceremo il Padre” perchรฉ “conosceremo il Figlio” che ci terrร stretti a Lui facendoci passare illesi attraverso il Mar Rosso che ci si presenta dinanzi chiuso come una tomba nelle relazioni e negli eventi. Le persone e le circostanze della storia sono infatti il cammino che ci รจ dato per uscire da noi stessi e dai nostri giudizi fondati sulla carne seguendo Gesรน che infonde in noi la “luce della vita” eterna, il destino al quale ci conduce. Allora vedremo gli altri e la storia con occhi diversi riconoscendo in tutto e in ciascuno la “testimonianza” del Padre sul Figlio che si fa carne ogni giorno nella nostra vita per donarci la sua vita. Accadrร per noi come nell’arte iconografica orientale, dove il punto di fuga prospettico รจ in chi guarda l’opera e, attraverso gli occhi, esso giunge sino al cuore. L’icona ortodossa infatti รจ “una finestra in quanto attraverso ad essa si diffonde il dominio della luce, e allora la stessa finestra che ci dร luce รจ luceโฆโ (P. Florenskij). Cosรฌ la realtร si presenterร dinanzi a noi come un’icona, divenendo l’annuncio della Buona Notizia, come un Vangelo che si realizza nello stesso momento in cui la “Luce” giunge in chi lo contempla.
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Dal vangelo secondo Giovanni
Gv 8, 12-20
In quel tempo Gesรน parlรฒ [ai farisei] e disse: ยซIo sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerร nelle tenebre, ma avrร la luce della vitaยป. Gli dissero allora i farisei: ยซTu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non รจ veraยป. Gesรน rispose loro: ยซAnche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza รจ vera, perchรฉ so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio รจ vero, perchรฉ non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone รจ vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dร testimonianza di meยป. Gli dissero allora: ยซDov’รจ tuo padre?ยป. Rispose Gesรน: ยซVoi non conoscete nรฉ me nรฉ il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mioยป. Gesรน pronunciรฒ queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestรฒ, perchรฉ non era ancora venuta la sua ora.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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